Friuli, lockdown fa sparire 600 attività commerciali

Aumentano le imprese dei servizi (+173), diminuiscono quelle del commercio (-544) e, in misura minore, del turismo (-76). Piu’ di 600 imprese del terziario del Friuli Venezia Giulia sono dunque scomparse per le conseguenze della pandemia. Il dato emerge dall’Osservatorio congiunturale sul secondo trimestre curato per Confcommercio Fvg da Format Research. In questo contesto, spiega il direttore scientifico della societa’ Pierluigi Ascani, “si e’ comunque assistito ad una ripresa del clima di fiducia delle imprese del terziario, legato al giudizio sulla campagna vaccinale, il cui andamento e’ ritenuto adeguato da tre imprenditori del terziario su quattro”. Allo stesso tempo, pero’, per il 61% delle imprese il virus continuera’ a circolare. “Viviamo una fase difficile e decisiva – commenta il presidente di Confcommercio Fvg, Giovanni Da Pozzo -. L’adesione ai vaccini e’ la premessa per una ripartenza decisa dell’economia, soprattutto per i settori del commercio non alimentare e per il turismo, i piu’ penalizzati da questo anno e mezzo di emergenza”.

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