Fratelli d’Italia-Lega, sorpasso continuo

Per gli italiani la conflittualita’ nell’esecutivo e’ alta ma il governo Draghi non e’ a rischio. I cittadini sono in gran parte favorevoli all’obbligo vaccinale e alla terza dose. E’ quanto emerge da un sondaggio di Swg. Secondo la rilevazione, che si basa su un campione rappresentativo nazionale di 800 persone maggiorenni, la maggior parte degli italiani non crede che le contrapposizioni nel Governo siano tali da mettere a rischio l’esecutivo, anche se una quota rilevante le considera particolarmente forti. Nello specifico, soltanto il 12% degli intervistati ritiene che i contrasti tra i diversi partiti di maggioranza siano molto forti al punto da mettere a rischio la tenuta del governo. Il 35%, invece, pensa che le contrapposizioni siano particolarmente forti ma non al punto da mettere a rischio l’esecutivo. C’e’ poi chi crede che le divergenze rientrino nei conflitti ordinari di un governo (28%) e chi ritiene che i contrasti siano piuttosto limitati e che ci sia una buona coesione (4%).

In tema di immigrazione, sull’operato del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, prevalgono i giudizi negativi, tranne che tra gli elettori del Partito Democratico. Risponde negativamente il 54% degli intervistati, mentre i giudizi positivi si attestano al 30%. In particolare, il 29% del campione ritiene che la questione immigrazione sia gestita da Lamorgese in modo per niente efficace, 25% poco efficace, 26% abbastanza e 4% molto efficace. Tra i partiti, appaiono maggiormente fiduciosi gli elettori del Pd, che danno un giudizio positivo per il 78%. I piu’ critici sono gli elettori di Fratelli d’Italia (giudizi negativi per l’85%) e Lega (84%). Si dividono i Cinquestelle: tra gli elettori intervistati, il giudizio e’ positivo per il 37%, negativo per il 46%. C’e’ poi la questione del reddito di cittadinanza. Il 56% degli intervistati vorrebbe modificarlo o sostituirlo con altre forme di sostegno, il 6% del campione crede che vada lasciato cosi’ com’e’, mentre la percentuale delle persone che vorrebbero abolirlo si attesta al 33%. Questo strumento, cosi’ com’e’ ora, pero’, non convince neanche gli elettori del Movimento 5 Stelle. Soltanto il 13% dei Cinquestelle lo lascerebbe cosi’ com’e’, mentre il 58% ritiene che vada in parte riformato rendendolo piu’ efficace.

Risulta netta la divisione dell’opinione pubblica sui tempi per il voto in aula sul Ddl Zan contro l’omotransfobia: gli elettori di Fratelli d’Italia e Lega sono per un rinvio, quelli del PD per una calendarizzazione immediata, mentre tra i sostenitori del M5S non c’e’ una tendenza omogenea sul tema. Nel complesso, il 38% degli intervistati ritiene che bisogna rinviare la discussione in Parlamento perche’ “in questo periodo ci sono cose piu’ importanti”, seguono coloro che pensano occorra “affrontare in Parlamento il prima possibile il ddl Zan” (35%) e chi crede sia necessario “rinviare la discussione in parlamento perche’ ora rischia di non essere approvato” (9%). Di fronte alla pandemia, il 70% dei vaccinati si sente “abbastanza protetto” dalle dosi ricevute e solo il 14% dichiara di sentirsi “molto protetto”. L’84% degli intervistati e’ disposto a ricevere anche la terza dose di vaccino. In particolare, il 23% vorrebbe farla il prima possibile, mentre il 61% e’ disposto a fare una terza dose solo se effettivamente necessario (il 14% non vorrebbe farla).

Sull’obbligo vaccinale il 63% si dichiara favorevole, percentuale che sale all’82 tra gli elettori del PD e al 70 tra quelli della Lega, mentre risultano meno convinti gli elettori di Fratelli d’Italia (48% a favore) e del Movimento 5 Stelle (58%). Secondo la rilevazione, poi, una larga maggioranza degli italiani (74%) e’ d’accordo con l’obbligatorieta’ del Green Pass per i mezzi a lunga percorrenza e per 2 su 3 la misura rappresenta liberta’ di movimento. Gli italiani, pero’, si trovano divisi sulle cause degli episodi di violenza verbale e fisica provocate da alcuni no green pass/no vax: il 51% dichiara che sono solo casi isolati, mentre per il 40% sono conseguenza di una forte tensione sociale causata dalle decisioni governative e dal modo di comunicare dei media, posizione sostenuta in particolare dai “no vax” e da chi e’ indeciso sulla vaccinazione.

Riguardo alle intenzioni di voto, Fratelli d’Italia primo partito, seguito dalla Lega che, pero’, cresce un po’ di piu’. E’ quanto emerge da un sondaggio di Swg, aggiornato al 6 settembre e svolto su un campione rappresentativo nazionale di 1.200 persone maggiorenni. In particolare, Fratelli d’Italia si attesta al 21%, in crescita dello 0,4 rispetto al 30 agosto. Seguono Lega con il 20,4% (+0,6), Partito Democratico con il 18,4% (-0,7) e Movimento 5 Stelle 16% (-0,3). Forza Italia raggiunge il 6,9% (-0,1) mentre Azione il 3,7. Ci sono poi Italia Viva al 2,6% e Sinistra Italiana e MdP Articolo 1 che si attestano entrambi al 2,4%. I Verdi raggiungono l’1,9%, +Europa 1,8% e 1% Coraggio Italia. Non si esprime il 39% degli intervistati.

 

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