Franco (Lega): “Si taglino tredicesime e pensioni ai dipendenti pubblici”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

“La riduzione del debito é indispensabile, ma ancor più urgente é la riduzione della spesa pubblica. Se, come pare, il deficit anche del 2013, nonostante le false promesse del Governo sul pareggio di bilancio, si attesterà al 3%, ciò significa che i 20 mld provenienti dalla dismissione del patrimonio pubblico prospettati dal ministro Grilli non serviranno a ridurre il debito, ma solo per l’azzeramento del deficit”. Così il senatore dalla Lega Nord Paolo Franco, membro della Commissione Finanze, dopo le dichiarazioni del Ministro Vittorio Grilli  sul programma pluriennale di cessioni come terapia antidebito.

“Ciò significa vendere beni di conto capitale per pagare le spese correnti che il Governo, nonostante la tanto sbandierata spending review non riesce ad intaccare. Se questi sono i fondamentali delle politiche di bilancio del governo Monti, è facile capire perché le agenzie di rating declassano l’Italia e lo spread rimane a livelli insostenibili”. Quindi la proposta del sen. Franco: “Tagliare tredicesime e pensioni ai dipendenti pubblici e qualsiasi altra spesa riguardante il mantenimento delle istituzioni, dei partiti politici, dei sindacati, dell’editoria e di quell’infinita pletora di spesa assistenziale che non ha eguali al mondo”. “Per quanto riguarda i 10 mld da recuperare dall’evasione fiscale- conclude il senatore vicentino del Carroccio- do al ministro Grilli un nome, cognome ed indirizzo, ricordandogli quanto denunciato appena qualche giorno fa dalla Corte dei Conti, e cioè il 40% di evasione Iva e il  30% di evasione Irap del Mezzogiorno d’Italia”.

Ufficio Stampa – Lega Nord

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Napolitano è risentito e se la prende coi pm di Palermo

Articolo successivo

CRISI: CHI SALVERA' L'EUROPA? UN CONFRONTO CON L'INDONESIA DI 14 ANNI FA