FRANCIA: HOLLANDE PRESIDENTE. UN COLPO PER LA MERKEL

di REDAZIONE

Il socialista Francois Hollande è il settimo presidente della Quinta Repubblica francese: secondo le stime diffuse all’estero e pubblicate anche dall’agenzia France Presse Hollande avrebbe ottenuto tra il 52 e il 53,3% dei voti. «L’Europa ci guarda, l’austerità non può essere più una fatalità»: lo ha detto il nuovo presidente francese, Francois Hollande, nel primo discorso a Tulle.

«Non condurrò la battaglia delle legislative», ha annunciato al suo partito Nicolas Sarkozy, dopo aver appreso la notizia della sconfitta alle presidenziali.

«Dopo 35 anni di incarico politico, torno ad essere uno di voi, un francese tra i francesi», ha annunciato Nicolas Sarkozy ai suoi sostenitori dopo la sconfitta. Un destino del genere è anche quello toccato a Valery Giscard d’Estaing, che fu presidente per un turno e poi è tornato a vita privata. Succedesse un po’ più spesso anche in Italia… Invece ci ritroviamo in campo sempre quelli, che cercando di rifarsi una verginità, come ha detto oggi una come Mina.

SERBIA,  PRIMI DATI: IL PARTITO DI TADIC IN VANTAGGIO PER UN SOFFIO

Nelle elezioni legislative di oggi in Serbia il Partito democratico (Ds, europeista) del presidente uscente Boris Tadic viene dato in testa con il 24,3% dei consensi, rispetto al 23,8% del Partito del progresso serbo (Sns, conservatore) di Tomislav Nikolic. Il dato, ancora molto parziale, è stato diffuso dall tv privata B92. Alle spalle di Tadic e Nikolic, secondo la tv B92, viene dato il ministro dell’interno Ivica Dacic con il 14,6%, seguito dall’ex premier conservatore Vojislav Kostunica, indicato al 7,2%, e dal ministro della sanità Zoran Stankovic con il 6,7%. Jadranka Seselj, moglie del leader ultranazionalista Vojislav Seselj sotto processo al Tribunale penale dell’Aja (Tpi), è data intorno al 4%.

GRECIA: DALLE PROIEZIONI DEI SEGGI POSSIBILE GOVERNO DI GRANDE COALIZIONE

Puniti i grandi partiti tradizionali, pro-austerità, boom della sinistra radicale e dell’ estrema destra xenofoba e filo-nazista: le urne greche, secondo gli exit poll, consegnano un parlamento frammentato, dove ogni tipo di coalizione appare difficile, se non impossibile. Secondo il primo exit poll, diffuso dai canali Mega, Ant-1, Net e Alpha, Nea Dimokratia si afferma come partito di maggioranza relativa con una forbice 17-20%, mentre Syriza (coalizione della sinistra radicale) riceve tra il 15,5 e il 18.5% superando i socialisti del Pasok (14-17%) e diventando cos il secondo partito greco. A seguire i Greci Indipendenti (destra) 10-12%, KKE (comunisti) 7.5-9.5%, Alba Dorata (estrema destra) 6-8%, Sinistra democratica 4.5-6.5%, LAOS (estrema destra) 2.5-3.5%, Verdi ecologisti 2.5-3.5%, Drasi (destra) 2-2.8%, Alleanza democratica (centrodestra) 2-2.5%. E proprio il dato dell’estrema destra con simpatie neonaziste di Chrysi Avgi (Alba dorata), che vuole minare i confini della Grecia, cacciare tutti gli immigrati clandestini e reintrodurre la pena capitale per gli spacciatori, Š secondo gli exit poll uno dei dati rilevanti di questa consultazione schiacciata dal peso della crisi e dalle paure che essa genera nelle classi popolari e non solo. A sinistra, il previsto successo di Syriza, che si oppone alle misure di austerit… concordate con la comunit… internazionale, ma è favorevole alla permanenza di Atene nell’euro e nell’eurozona, cambia drammaticamente il panorama della sinistra ellenica, rendendo impossibile ogni intesa con Nea Dimokratia.

Secondo le proiezioni del ministero dell’Interno greco, Nea Dimokratia prenderebbe 109 seggi, Syriza 50, Pasok 42, Greci Indipendenti 32, il Kke 26, Alba dorata 22 e Sinistra democratica 19. Se questa proiezione verrà confermata, ND e Pasok avrebbero 151 seggi su 300, sufficienti per una Grande coalizione in parlamento.

GERMANIA: PERDE LA COALIZIONE MERKEL-FDP

I risultati parziali delle elezioni dello Schleswig-Holstein, in Germania, nonostante il primo posto della Cdu della Merkel, danno un segnale chiaro: la coalizione Cdu-Fdp finora al governo, esce sconfitta. Le proiezioni delle 18.44 dalla tv statale Ard danno un testa a testa fra Cdu, al 30,6 (nel 2009 ottenne il 31,5) e Spd al 29,9 (nel 2009, 25,4). I Liberali, salvi dall’incubo di una possibile ennesima uscita da un Parlamento regionale, sono dati all’8,3% (ma erano al 14,9% nel 2009).  I Verdi segnano una netta vittoria con il 13,6% (rispetto al 12,4% di tre anni fa). Esplodono anche nel Land del nord i Pirati con l’8,1% (nel 2009 ottennero l’1,8). Amaro insuccesso per la Linke che otterrebbe il 2,4% uscendo dal Parlamento regionale (rispetto al 6% delle ultime elezioni). Il partito della minoranza danese SSW sarebbe al 4,5% (4,3 nel 2009). Se le stime saranno confermate la cdu dovrà quindi trovare altri alleati per continuare a governare il land.

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

MINA SCENDE IN CAMPO: LA POLITICA SI RIFA' LA VERGINITA'

Articolo successivo

VENTISEI NUOVI SVIZZERI A GUARDIA DEL PAPA