Forse ma forse le discoteche riapriranno il 10 luglio. Il governo dell’incertezza regna sovrano

“Nel momento in cui il Cts si è assunto la responsabilità di individuare delle regole per riaprire in sicurezza le discoteche, la politica si deve assumere la responsabilità di individuare una data e di dare certezza a un settore che ancora oggi vive in un clima di incertezza”. Così il sottosegretario alla salute Andrea Costa, contattato da LaPresse interviene sulla questione che si rinvia di mese in mese.

D’altra parte chi fa politica è a posto, combina pranzo e cena e anche dopo pasto. Chi lavora deve invece vivere nella perenne incertezza, e subire lo si dica pure, l’improvvisazione di una certa parte della classe politica.

Cosa dice ancora Costa? “Non c’è più tempo da aspettare – prosegue -. Ora ci sono le condizioni per dare una risposta e ritengo che la data del 10-11 luglio sia non solo possibile ma opportuna, congrua e ragionevole, per dare la possibilità a questo settore di una minima ripresa, pur consapevoli del fatto che da 17 mesi sono chiusi. Sarà per loro un percorso complicato ma devono avere una prospettiva”.

Capirai che prospettiva.

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