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Forconi si, forconi no: quel che manca è un vero partito indipendentista

di GIANFRANCESCO RUGGERI

Forconi si? Forconi no? Anche tra noi è andato in onda il dilemma che attanaglia un po’ tutti e mentre Facco già da giorni è barricadero lungo le strade del Veneto, Oneto è perplesso e così tocca al nostro direttore rispondere ai dubbi onetiani.

Caro direttore, io non sono contro i Forconi, che sarebbe più corretto chiamare Coordinamento 9 dicembre, non sono contro la protesta, che è sacrosanta, perché chi in italia in questo momento non ha motivo per protestare è parte del problema, però francamente neppure le risposte che hai dato ad Oneto mi hanno convinto.

Non ho ancora capito quale sia l’obiettivo del Coordinamento 9 Dicembre: far percepire il disagio diffuso? Ottenere una riduzione delle tasse? Far cadere questo governo? Ridurre lo stipendio dei politici? Sfogarsi perché è salutare? Più genericamente un’italia migliore, ammesso sia possibile?

Se riusciranno a migliorar la nostra situazione anche solo di un micron, sarò contento e mi assumerò pubblicamente la colpa di non aver partecipato, quindi un sincero in bocca al lupo a chi protesta: ciò non toglie che resti perplesso.

Perplesso non solo per i tricolori che sventolano, per l’italienish zum pappà (così lo chiamano i tedeschi) che intonano o perché è assurdo protestare davanti ad equitalia con la bandiera d’italia, come ha giustamente sottolineato un nostro lettore, perplesso soprattutto per come una parte degli editorialisti e dei nostri lettori ha reagito di fronte a questi comportamenti: non è il caso di fare dei distinguo, è il momento di stare tutti unitifacciamo finta di non vedere i tricolori, immagino sia solo la bandiera cisalpina come era in origine, è una questione di tattica e di strategia, piuttosto di una Padania che non arriva mi accontento di un italia migliore e via di questo passo. Ohibò, ho letto di tutto un po’, più precisamente ho letto tutto il repertorio di balle con cui la dirigenza leghista ha anestetizzato negli anni le migliori istanze indipendentiste.

Non voglio condannare chi ha proposto queste giustificazioni, però mi intristiscono, sono la prova del fallimento totale della nostra causa. Riconosco la buona fede a tutti quanti le hanno proposte ora, ma riconosco in loro anche la disperazione che li spinge ad abbracciare qualsiasi rivolta, qualsiasi protesta, anche a costo di turarsi il naso, chiudere occhi e orecchie. Ciò è dovuto al vuoto assoluto in fatto di leadership e alla carenza di una seria rappresentanza politica per le istanze indipendentiste e così siamo tornati al vero punto dolente. Tutti noi siamo orfani di un partito veramente indipendentista, così per molti la prima occasione per protestare va bene, ci sono i tricolori, va bene uguale! Si stona Mameli? Fa niente, ero momentaneamente sordo e non l’ho sentito… la forza della psiche può questo ed altro.

Io vi capisco se non ne potete più e volete protestare, veramente vi capisco e avete tutta la mia simpatia, però aprite gli occhi e non rifate gli stessi identici errori che abbiamo fatto per 20 anni. Questa è la mia vera perplessità, perché nel Coordinamento 9 Dicembre, rivedo molti degli errori del passato, errori che a lungo abbiamo giustificato, io compreso, ma che alla fine ci hanno portato alla situazione attuale.

Così mi chiedo come passono i lettori che anche solo una settimana fa insultavano, giustamente, ribadisco giustamente, ogni singolo esponente leghista intricolorato far finta di niente davanti ai tricolori sotto cui protestano oggi? Un tricolore è un tricolore e se giustifico chi protesta oggi, devo allora giustificare anche il sindaco leghista di ieri, ma francamente non lo voglio fare!

Come si può ancora pensare di ottenere un’italia un po’ migliore? Fino a ieri leggevo di gente pronta a far fallire l’italia, oggi la vogliamo migliorare? Mi sembra uno dei vorticosi voltafaccia che hanno contraddistinto la politica leghista degli ultimi decenni. In ogni caso come si può credere che la soluzione dei nostri mali passi attraverso la causa stessa del male? Cos’è? Avete inventato la protesta omeopatica? In Grecia è successo ben di peggio in fatto di proteste e cosa è cambiato? Pensate veramente di spaventare l’italia e l’esercito di 3 milioni di statali che mantiene? Non vi è chiaro che metà italia vive a spese dell’altra metà, che le cose non potranno mai migliorare, ma che l’unica soluzione è andarcene?

Anche la Lega dopo aver abbandonato l’indipendentismo se ne è andata a Roma per migliorare la nostra situazione, cambiare il sistema dall’interno, aggiustare la macchina: abbiamo visto i risultati, per la cronaca la mia aliquota IMU è sempre al massimo e non potrà che continuare ad essere così finchè ci sarà italia.

Non averne a male caro direttore, ma anche la tua giustificazione del colpire uniti e poi marciare divisi francamente non mi convince. Hai spiegato che è una rivisitazione di una frase di Mao, complice la mia relativa giovane età e soprattutto la mia grande ignoranza non sapevo fosse di Mao, perché ho sentito dir qualcosa di simile solo da Bossi. Sarà forse per questo che tale frase mi ricorda terribilmente una delle tante giustificazioni utilizzate dalla dirigenza leghista per far digerire ai militanti le brutte frequentazioni che per anni e che tutt’ora accompagnano la Lega. Anche loro dicevano, facciamo finta di niente, facciamo buon viso a cattivo gioco, rinunciamo ora a qualcosina per ottenere un bene superiore in futuro…

Scrivi che qualora dovesse essere raggiunto l’obiettivo di mettere in ginocchio il sistema e lo Stato, ognuna delle parti oggi sedute nel Coordinamento andrà per conto proprio… veramente sarà così facile? Credi veramente che le varie componenti del movimento non avranno nulla da obiettare nel caso in cui il Veneto, anche solo il Veneto non dico tutta la Padania, se ne volesse andare? Credi che li lasceranno andare così? Credi che per tutti i gruppi del Coordinamento 9 dicembre mettere in ginocchio il sistema abbia lo stesso significato e significhi quello che credi tu? La Life è solo una organizzazione su una decina di sigle… e qualche nostro onesto lettore ci dice che neppure in Veneto sono così tanti i leoni di San Marco…

Ma soprattutto non ti sembra che queste visioni ricordino paurosamente le immaginifiche visioni della dirigenza leghista che speravano di ottenere facili risultati una volta preso il potere? Cambiano le parole, cambiano gli attori, ma il senso è quello, perchè non c’è molta differenza tra mettere in ginocchio il sistema e prendere il controllo del sistema. Mi dirai che questi sono uomini migliori, moralmente e intellettualmente migliori, lo spero, me lo auguro, li vedremo alla prova dei fatti, ma a priori non mi fido più.

In sintesi mi chiedo cosa distingua questa protesta dalla linea politica di Flavio Tosi, anche lui si infiocchetta di tricolori, anche lui vuole un’italia migliore, anche lui è contro gli sprechi, contro il finanziamento pubblico dei partiti, anche lui vuole meno tasse, se volgiamo possiamo dire che è persino indipendentista visto che è a favore del referendum per l’indipendenza del Veneto, giusto per far arrivare un segnale a Roma. Perché no? Tosi potrebbe essere il leader ideale per la protesta in corso, io però preferisco Eva Klotz, la differenza sta tutta qui.

In ogni caso protestate finchè volete e con chi volete, ma per favore aprite gli occhi e non rifate gli stessi errori che abbiamo già fatto per 20 anni, non giustificate più l’ingiustificabile.

 

Caro Ruggeri,

non voglio farla lunga: personalmente non devo convincere nessuno, ho solo detto come la vedo io, così come tu stai dicendo come la vedi dal tuo punto di vista. Dico solo, se mi permetti una critica, che devi avere l’occhio lungo nell’individuare, in un Coordinamento nato cinque giorni fa, già tutti gli errori commessi dalla Lega in oltre vent’anni. Io resto convinto che la parte profondamente nordista e indipendentista del Coordinamento, quando mai il sistema dovesse collassare (me lo auguro, non sono certo che avverrà, ma di sicuro non crollerà finché ci limitiamo tutti a filosofeggiare), non si farà mettere i piedi in testa dalle altre anime oggi forzatamente alleate. Avrà più maroni di tutti quelli che abbiamo conosciuto in questi decenni… Riflettiamo se è meglio provare a dare una mano o se è preferibile stare alla finestra a guardare.

Gianluca Marchi

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