Fondo per i Comuni italiani: 171 milioni ai siciliani e solo 29 ai veneti

di REDAZIONE

 ”Sembra di essere tornati ai tempi dei Vicere’, dove briganti e tagliagole attendevano la gente onesta per rapinarla, qualche volta con destrezza, qualche volta con tromboni ad acciarino in pugno”. E’ il commento del presidente della Regione del Veneto Luca Zaia sulla ripartizione del fondo di 800 milioni per i comuni italiani contenuta nell’emendamento presentato in Senato dai relatori del decreto di spending review. ”A leggerla non ci si crede – prosegue Zaia – l’Italietta dei professori e di quanti sono diventati piu’ realisti di loro massacra i Comuni Veneti per premiare quelli siciliani: il risultato sarebbe 29 milioni a quelli veneti e 171 ai siciliani, praticamente una partita che finisce 5 a 0 perche’ l’arbitro da’ 5 rigori alla squadra piu’ spendacciona, che per questo viene premiata”. ”Non so quanti e chi siano i mallevadori di questa insensata, offensiva e irragionevole scelta, che punisce le formiche e regala alle cicale una nuova eterna estate di sperperi – aggiunge – ricordo in proposito che Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna sono le uniche Regioni a saldo negativo nei confronti del fisco: detto in altre parole, tre Regioni mantengono il resto d’Italia”. ”Ora al danno si unisce la beffa: ci portano via, con coscienza da pessimi amministratori, cio’ che dovrebbe rimanere appannaggio di Comuni che hanno bene amministrato, realizzato opere, servito i cittadini, soprattutto quelli piu’ bisognosi – conclude – intanto le aziende che producono ci lasciano per andare altrove, perche’ altrove e’ sicuramente meglio che un luogo dove accadono queste scelleratezze”.

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