Focolaio a Teatro la Scala; test rapido non individuò variante, 35 ballerini positivi

Trentacinque positivi al Covid sono stati trovati nel corpo di ballo della Scala di Milano. A far scattare l’allarme sul tracciamento degli eventuali contagiati e’ stato un tampone rapido con risultato debolmente positivo effettuato su una ballerina venerdi’ scorso. L’esito – secondo quanto ricostruito – ha insospettito i delegati per la sicurezza del Teatro che hanno chiesto tamponi molecolari su tutto il corpo di ballo. Solo questo tipo di test infatti, e’ stato in grado di far emergere il cluster.

In base a quanto prevede l’accordo con i vertici del Teatro, i dipendenti del Piermarini si sottopongono una volta a settimana al test antigenico rapido, che pero’ – e’ il sospetto – non e’ in grado di individuare le varianti. Nell’ultimo e nel penultimo screening, infatti, i risultati su tutto il personale erano stati negativi, ad eccezione dell’unica positivita’ emersa appunto venerdi’. Da qui la richiesta di uno screening di controllo piu’ sicuro e il risultato: 35 positivi tra i ballerini. Danzatori che, peraltro, non erano stati toccati dal precedente cluster che aveva colpito La Scala. I contagiati – da quanto si sa – sono debolmente positivi e asintomatici e anche i colleghi sono stati messi in quarantena fino al 19 marzo. Interrotte dunque le registrazioni in corso. Sta invece continuando a lavorare l’orchestra, dove i fiati – i piu’ esposti – sono stati sottoposti al test molecolare e risultati negativi. Si attende lo screening della prossima settimana per capire se c’e’ il rischio che anche le prove musicali vengano interrotte fino a fine marzo.

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