Fisco, l’Ue vuole i dati di tutti. Ma Austria e Lussemburgo tengono duro

di REDAZIONE

L’Unione europea intende procedere entro marzo alla revisione della direttiva risparmi, quella che consente lo scambio automatico di informazioni tra Stati in chiave anti-evasione, ancora bloccata da Austria e Lussemburgo.

I leader dell’Ue scrivono nelle conclusioni del vertice che la revisione della direttiva sarà fatta a marzo, rinviando quello che a dicembre dell’anno scorso si erano impegnati a fare per la fine di quest’anno. La direttiva risparmi aggiornata consentirebbe di allargare lo scambio di informazioni fiscali ai versamenti effettuati da trust fund o fondazioni.

Ma Austria e Lussemburgo si oppongono perché vogliono che prima la Commissione Ue riveda gli accordi fiscali con i cinque Paesi extra-Ue (Svizzera, Liechtenstein, Monaco, Andorra e San Marino) per estendere lo scambio di informazioni anche a loro. In pratica è la guerra di tutti contro tutti, che potrebbe portare all’abolizione totale della privacy dei contribuenti.

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