Fini: la Padania non esiste, c’è solo la pianura padana

di REDAZIONE

“Esiste la pianura padana non la Padania”. Risponde cosi’ Gianfranco Fini, a ‘Il sorpasso’ su Sky Tg24. Quando gli vien chiesto perche’ sia stato al governo assieme a Umberto Bossi, il leader di Fli risponde: “Basta rileggere le cronache, in quella fase la Lega la vocazione secessionista non la dichiarava piu’ e aveva accettato il principio della coesione nazionale. Il federalismo in salsa leghista ha finito per aumentare la spesa pubblica ma il federalismo in se’ non e’ incompatibile con l’unita’ nazionale”.

“Le dittature non fanno cose buone, le mie posizioni personali sono note da anni” ha detto poi Fini a proposito della parole di Silvio Berlusconi sul fascismo che faceva anche “cose buone”.

E’ partita da Torino, ”perche’ e’ la prima capitale dell’Italia unita ed e’ una citta’ profondamente europea”, la campagna elettorale di Fli. Il leader Gianfranco Fini l’ha lanciata alla Galleria d’arte moderna, nella sala piu’ gettonata a Torino da partiti di ogni parte in questa tornata elettorale. ”Fli all’interno della coalizione Monti – e’ unica novita” di queste elezioni, senza di noi sarebbe l’esatta riproposizione del 2008, del 2006 e del 2001, con l’alleanza tra il Pd e la sinistra radicale da una parte e tra Berlusconi e la Lega dall’altra. C’e’ , e’ vero, anche il Movimento 5 Stelle, ma se ragioniamo in termini di costruzione di un’Italia migliore l’unica novita’ e’ la nostra lista nella coalizione guidata da Monti. 5 stelle di sicuro – ha proseguito Fini – non portera’ alcun miglioramento nella vita degli italiani e invito chi si accinge a votare per Grillo a fare una puntata a Parma: scoprira’ che chi ha votato il Movimento 5 stelle non lo farebbe piu’ perche’ la situazione in citta’ e’ peggiorata”. Sull’esito del voto ”sono ottimista – ha detto Fini- gli italiani giustamente non si accontentano piu’ di slogan, di promesse, non vogliono piu’ assistere ad accuse reciproche, ma chiedono alla politica di affrontare temi concreti e di offrire delle soluzioni. Abbiamo fiducia nell’intelligenza degli italiani – ha proseguito – anche se in un Paese dove ci si interroga se Balotelli possa o no spostare voti puo’ essere in qualche modo complicato confidare sull’intelligenza. Ma speriamo che gli italiani scelgano Fli e consentano alla coalizione di cui facciamo parte di governare”.

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