Finale d’anno col botto d’inflazione

Anche le feste di Natale portano con sé aumenti dei costi per le famiglie italiane, tra inflazione e incremento dei costi delle materie prime.
Tra Natale (+13,2 %) e cenone di Capodanno (+10%) questi sono gli aumenti previsti, con una spesa complessiva quantificata dal Codacons in 612 milioni di euro rispetto al 2021.

Per il Codacons è una “Situazione che costringerà la maggior parte degli italiani a passare le festività a casa, rinunciando a mangiare fuori, oppure mangiando da amici, solamente il 30% circa delle famiglie italiane mangerà al ristorante o locale.

Tra i vari prodotti tipici, piatti come vongole, salmone, anguilla, zampone e lenticchie – avranno aumenti di circa il 10 %, con significativi incrementi soprattutto riguardo il pesce e la frutta secca.
Grossi gli aumenti per burro (+41,2%), l’olio di semi (+51,4%), la farina (+23,6%), le uova (+21,7%), il riso (+35,4%), la pasta (+23,6%) il pane (+16%).
Insomma delle festività austere per gli italiani, vessati da una situazione economica che non sembra migliorare.”

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