Ferrara, partono le ricerche del fondatore dei Templari

A FERRARA sono partite in queste ore le ricerche con georadar 3D per verificare la possibile presenza – sotto l’ex chiesa di San Giacomo – della tomba del fondatore dei Templari, risalente al XII secolo. Le operazioni fanno seguito a una ricostruzione documentale e all’approfondimento di alcune ipotesi che individuano nell’edificio storico il luogo di sepoltura. L’ex chiesa nelle ultime settimane è stata al centro di operazioni di pulitura, realizzate dopo un’incursione dei vandali, a giugno. A condurre e finanziare il ripristino della facciata sono stati proprio i Cavalieri Templari Cattolici d’Italia, in accordo con il Comune di FERRARA e i gestori del Cinema Apollo (dagli anni ’70 l’ex chiesa è adibita a sala cinematografica). “Realizzato il ripristino della facciata, che era stata deturpata dalle scritte, ora procediamo con le ricerche – spiega il referente del progetto Matteo Marti -. Ricerche che – sottolinea – hanno carattere internazionale. Il centro studi con cui stiamo collaborando fa infatti capo a un’importante università europea mentre per i rilievi ci siamo avvalsi del supporto di Esplora Srl, spin-off dell’ateneo di Trieste, in questi giorni in città. Con noi c’è anche un archeologo. Nella storia di questa società ci sono diverse analisi strumentali di questo tipo”.

Il personale specializzato sta avviando i rilievi in queste ore. Il georadar 3D – spiegano i tecnici – consente di acquisire immagini tridimensionali fino a circa 3 metri di profondità dando all’operatore una mappatura completa di tutto il sottosuolo. Il sistema – di ultima generazione – ricostruisce in grafica tridimensionale la stratificazione sotterranea rilevando oggetti, corpi, cavità, grotte. Al centro della ricerca ferrarese – spiega il presidente dei Templari Cattolici Mauro Giorgio Ferretti – ci sono proprio le tracce della sepoltura di frà Ugone Dei Pagani, fondatore e primo Maestro Generale dei Pauperes commilitones Christi Templique Salomonici, ovvero dell’ordine dei Cavalieri Templari. Secondo una accreditata ipotesi espressa dall’insigne storico e letterato ferrarese Marco Antonio Guarini (Ferrara, 1570 – 1638), sarebbe proprio l’ex chiesa di San Giacomo a custodirne la sepoltura. “Ci vorrà qualche settimana per avere i primi esiti: siamo partiti da una analisi esterna, preliminare, per verificare la presenza di elementi in superficie riconducibili a infrastrutture sottostanti. Poi passeremo all’analisi sotterranea. Un software particolarmente complesso elaborerà i segnali del georadar 3D – spiega Marti -. Il nostro obiettivo è completare i rilievi entro agosto per poi trasmettere i risultati all’equipe di studio e approfondire i dati. Crediamo fortemente in questo lavoro, che ha una grande rilevanza non solo per noi Templari – particolarmente legati a questo tempio – ma anche per tutta la città perché potrebbe portare a sensazionali scoperte storiche”.

 

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Figliuolo taglia corto e anticipa gli scienziati: Vaccini per giovani 12-18 anni, non serve prenotare

Articolo successivo

Unimpresa, 76% boccia controllo identità del Green Pass