Fermate l’Apecar! E’ un pericolo per l’incolumità pubblica

di TONTOLO

Quando ho letto la notizia che allego a seguire, son subito corso ad abbracciare la mia indistruttibile “Ape-cross” gialla e blu, che da qualche anno mi accompagna su è giù per le valli senza perdere un colpo. Leggete un po’ anche voi? “Il furgoncino Ape, considerato il simbolo del risveglio di Taranto, il mezzo su cui sono saliti gli operai per interrompere la manifestazione dei sindacati il 2 agosto a Taranto, domani – che è venerdi –  non potrà essere presente al corteo. Il questore di Taranto che ha vietato la protesta in programma, giorno dei rappresentanti del Governo in città, vicino alla prefettura ha anche interdetto l’utilizzo del mezzo”.

E volete sapere perché l’han vietato? Ecco qua la ragione: “Il nostro Apecar viene definito nell’ordinanza un pericolo per l’incolumità pubblica. L’Apecar – si legge dalle agenzie – è considerato “il blindato operaio”. Vacca pulenta, l’Apecar – la mia è truccata e non pago il bollo perché è la versione antistatalista e indipendentista – è diventata una specie di “arma di distruzione di massa”.

Non poteva, del resto, che essere così! Non mi meraviglio però. Nel paese in cui governano Pulcinella a branchi, in cui esistono ministri della Pubblica Ignoranza e dicasteri retti da analfabeti di ritorno, un triciclo a motore non può che diventare pericoloso, ergo da vietare. Mentre, invece, le bande di parassiti che sguazzano tra Camera e Senato vanno osannati, i presidenti della repubblica che richiedono rimborsi dei voli maggiorati vanno rispettati, i boiardi di Stato che guadagnano (senza aver mai lavorato) decine di migliaia di euro all’anno debbono essere riveriti. Fratelli d’Itaglia! Sarebbe troppo lungo l’elenco dei malanni di questa penisola di straccioni più interessata alle vittorie della nazionale di calcio che al buon senso, ma dopo aver letto che anche la mia “Ape” è uno strumento pericoloso, beh, posso finalmente dire di essere anche io un “rivoluzionario armato”. Hasta la fregnaccia siempre!

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