LA FEDERAZIONE NON E’ CONTRO L’UNITA’ NAZIONALE

di AUGUSTO MONDA

Tante volte abbiamo accennato alla Triade Napolitano, Monti, Draghi. Man mano che si va avanti gli intrighi sono più evidenti. Infatti pare molto strano che in ogni parte delle “riforme” Monti c’è sempre un rigido sincronismo mentale tra le desiderata di Napolitano ( di estrazione comunista, poi comunista migliorista, poi sempre più vicino a posizioni socialdemocratiche) e i prodotti reali di queste “riforme”? Esempio?: Napolitano “ama” i “laboriosi immigrati” e Monti risponde e realizza concretamente tale amore come nell’ultima “riforma”. Forse il Presidente Napolitano non ha mai dimenticato il significato della sua corrente” migliorista” del partito Comunista cui apparteneva. Allora infatti egli si ispirava “al miglioramento” del tenore di vita dei lavoratori, ora abbiamo compreso cosa intendeva per “lavoratori” .

I disastri economici che sono stati creati da questa Triade sconosciuta al popolo sovrano ( nessuno di loro infatti ha mai avuto deleghe dirette dal popolo per occupare le poltroncine su cui poggiano i venerabili sederi!), tra poco saranno più evidenti e funesti per la vita degli italiani: il tempo è galantuomo! Persino i colonizzatori europei ( tedeschi e francesi) hanno dovuto riconoscere che il signor Monti ha fatto di più di quello che si poteva fare ed ha avuto una partecipazione notevole alla spogliazione dei progressi economico-sociali degli italiani fatti nel dopoguerra, frutti di duro lavoro, lotte sociali, di caduti civili, di lente ma progressive conquiste. Il migliorista Napolitano ora forse ci rimprovera di aver esagerato con le migliorie. Sarà come dice lui. Non ci resta che attendere che la Storia macini le idee ed i prodotti di questa follia moderna. Dicono che l’Italia era sul baratro ( lo dice la solita Rosetta e Finocchietta, il solito baffino-nautico, il Morto di fame ed il sanguigno Bere-sano dal classico accento festoso romagnolo). Ed ora, chiediamo loro: E’ scampato il pericolo? Non pare che sia scampato: di tanto in tanto spuntano i vari “casini” , i buoni catto-comunisti (come gran parte del clero che stanno conducendo la chiesa verso il marasma totale) a ricordarci che la “festa” non è finita.

Fino a quando sarà possibile “sfottere” la pazienza del popolo? Stiamo a vedere.

I primi forconi si levano e mostrano i denti. Ora si attende che l’idea di un popolo italiano organizzato in federazioni “virtuose” al posto dell’estorsionismo attuale tra chi risparmia e chi consuma, tra chi produce e chi succhia il miele che cola dalle fatiche degli altri, venga alla luce nel suo fulgore e nella sua essenzialità e divenga ultima spes della nostra vita e di quella futura dei nostri figli. L’idea di frazionare la Nazione in Federazioni non è nuova, già se ne parla e se ne sparla!

Bisognerebbe parlarne con più serietà con l’obiettivo che il concetto federativo del nostro popolo non significa perdita dell’unità nazionale ma solo autodeterminazione dei singoli fratelli e sorelle d’Italia che attendono da Garibaldi in poi di divenire “italiani sul serio”.

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