Federalberghi: ombra della mafia su hotel dismessi

Hotel dismessi a rischio di infiltrazioni mafiose. E’ l’allarme ribadito da Federalberghi, in una intervista all’AGI, che richiama l’attenzione della politica sull’argomento. Se da un lato e’ “benvenuta la cancellazione anche della seconda rata Imu, delle misure a sostegno delle assunzioni” dall’altro ci sono ancora “una serie misure che abbiamo ampiamente rappresentato al ministro e che vanno messe concretamente in campo”, spiega il vicepresidente nazionale di Federalberghi, Marco Michielli. Il rischio altrimenti e’ che gli imprenditori che hanno in gestione gli hotel non riescano a resistere e “restituiscano le chiavi ai proprietari. Il problema e’ chi li prendera’ in gestione? Saranno sul mercato e li’ ci sono tutti, compresi i mafiosi e gente che sarebbe auspicabile non prendesse in gestione degli esercizi. C’e’ anche questa ulteriore preoccupazione”.

Secondo Michielli “rischiamo un cambio pesante del panorama dell’hotellerie in favore di soggetti che prima non c’erano e magari adesso arrivano con la valigetta e si prendono in locazione o comprano alberghi a meta’ prezzo”. L’attenzione e’ alta sulla tematica. “Le questure, i carabinieri, la guardi di finanza sono allertati ma bisogna che anche la politica comprenda questa cosa. Bisogna dare dei contributi a coloro che sono in affitto. Io non sono celebre per chiedere contributi agli imprenditori, perche’ devono essere in grado da soli di finanziare la propria azienda, ma davanti a un caso di questo tipo cosi’ eclatante e’ impensabile non venire incontro a un settore in assoluto piu’ colpito”, spiega.

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