Federalberghi dà la sveglia al Governo: necessari aiuti di Stato, scuotere l’Europa

L’assemblea generale di Federalberghi ha approvato una petizione rivolta al premier Conte e ai ministri Franceschini, Gualtieri, e Patuanelli, “per sollecitare il Governo italiano a intervenire con urgenza a tutela delle imprese e dei lavoratori del turismo prima che sia troppo tardi”. Bernabo’ Bocca, presidente di Federalberghi, dopo aver sottolineato l’importanza che il turismo riveste per l’economia italiana, rammenta “i danni devastanti subiti dalle strutture ricettive e termali a causa della pandemia, con una perdita di flussi turistici e di fatturato superiore al 50% che in alcune localita’ arriva anche all’80%”. Bocca elenca gli interventi principali richiesti dagli albergatori: “riconoscimento di ristori efficaci, interventi sulla liquidita’, esonero per il 2021 dal pagamento delle imposte, sostegno alle imprese in affitto per il pagamento del canone di locazione, riduzione dell’aliquota Iva al 5%, sgravi contributivi per le imprese che richiamano in servizio il personale e sostegno al reddito per i lavoratori che rimangono disoccupati o sospesi”.

Bocca evidenzia anche “la necessita’ di far pressione sulla Commissione Europea, per chiedere l’aggiornamento delle disposizioni comunitarie che disciplinano gli aiuti di stato a sostegno dell’economia durante la pandemia, al fine di aumentare l’intensita’ degli aiuti che e’ possibile erogare a ciascuna impresa e di ampliare il periodo di applicabilita’, che in assenza di una proroga si concludera’ il 30 giugno prossimo. Il documento – conclude Bocca – richiede anche “incentivi per la riqualificazione delle strutture ricettive, che al termine della crisi dovranno confrontarsi con un’agguerrita concorrenza internazionale. Su questo punto, ci soffermeremo anche in occasione dell’audizione sul Recovery Plan”.

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