Favia: questo non è più il M5S ma una specie di Dallas o Dynasty

 di GIORGIO CALABRESI

”Polizia e carabinieri votano tutti per il Movimento 5 Stelle perche’ mi dicono che hanno due coglioni gonfi cosi’ di portare i politici a fare la spesa, accompagnarli ai concerti o a scopare le loro fighette …”. Lo ha detto Beppe Grillo nel suo ultimo comizio a Palermo. Il comico sembra così voler cercare di alzare il tiro contro la casta per cercare di nascondere il disagio interno dopo il suo ennesimo attacco a chi partecipa alle trasmissioni televisive. E’ ancora una volta il consigliere regionale emiliano Giovanni Favia a intervenire, apparentemente per fare il pompiere, ma in realtà svolgendo una critica non da poco al capo.

Sul merito della questione di Federica Salsi e della sua partecipazioen a Ballarò, Favia, da tempo in rotta con il comico genovese, sceglie il no comment. Pero’, viste da una certa angolazione, le dichiarazioni che comunque rilascia possono anche suonare come una difesa di Salsi e un nuovo attacco al fondatore dell’M5s. “Queste cose mi allontanano dalla politica – dice Favia alla ‘Dire’-  queste polemiche in stile Dallas o Dynasty non rappresentano il movimento per come l’ho conosciuto anni fa. Penso che si stia esagerando, che si stia perdendo il senso della misura. Se si continua cosi’ si rischia il disamore dei cittadini verso il movimento”.
Insomma, Favia chiede di mettere “fine agli scontri” interni all’M5s, “serve collaborazione”. Anche perche’ “davanti a noi abbiamo il nostro antagonista, che e’ il sistema dei partiti, e dobbiamo impegnarci a scardinarlo per il bene dei cittadini”. Non e’ comunque un mistero che, in questa vicenda, Favia penda di piu’ dalla parte di Salsi che non da quella di Grillo. Lo stesso consigliere regionale M5s, del resto, martedi’ pomeriggio, poco dopo le 18, scriveva su Facebook: “Stasera Federica Salsi, consigliera comunale 5 stelle a Bologna, sara’ ospite a Ballaro’. Il contesto non sara’ di certo ospitale, ma ha gli attributi per tenere testa a quei soloni”.

E più tardi lo stesso Favia interviene sull’idea lanciata da Grillo il quale vedrebbe bene Di Pietro presidente della Repubblica e si mette di traverso sulla linea politica grillina. Il consigliereregionale M5s  stoppa infatti la proposta del comico genovese di candidare il leader Idv, Antonio Di Pietro, al Quirinale. “La scelta sul presidente della Repubblica sara’ presa in autonomia dai parlamentari- sottolinea Favia – anzi, ancora meglio sarebbe se la decisione fosse messa ai voti sul portale”.   In ogni caso, aggiunge il ribelle M5s, “io preferirei l’elezione diretta del presidente della Repubblica, cosi’ tagliamo la testa al toro. Spero che la politica riesca a modificare la Costituzione, facendo in modo che il presidente della Repubblica sia espressione diretta dei cittadini e non dei partiti”. L’endorsment di Grillo a favore dell’amico Tonino non è piaciuta nemmeno a Federca Salsi, che ha dichiarato di essersi sentita tradita e fa capire che potrebbe lasciare il Movimento.

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