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“Famiglie fuori dal tunnel”. Ma l’Istat ci vede bene?

CRISI: REDDITI FAMIGLIE, QUINTO ANNO DI CALO, OLTRE -2,5% IN 2012di ROBERTO BERNARDELLI – Sorprendono le statistiche, più di un rigore all’ultimo minuto. L’Istat ha dichiarato che la fiducia delle famiglie cresce, che c’è una moderata ripresa nei consumi. Beh, vorremmo tanto condividere questo sogno, ma la realtà è un’altra. E cioè la fame di lavoro persiste, continua e la disoccupazione non cala. Quella giovanile è assorbita dall’effetto famiglia, i giovani restano in casa e il problema per il governo è risolto. Gli esodati non esistono, i 50enni disoccupati che vivono di piccoli lavoretti non esistono. Siamo fuori dal tunnel. Siamo sconcertati perché anche se la matematica vorrà dare ragione alle proiezioni dell’Istat, le piazze, i mercati, le facce della gente dicono altro. Il ceto medio non esiste più. Poi però ci sono i grandi manager che scendono in campo per Milano. Corrado Passera, Giuseppe Sala. Gente che ha avuto problemi da risolvere a fine mese, tutti i mesi. Loro ne capiscono anche più dell’Istat.

Insomma, l’Istat faccia un giro con i candidati sindaco a Milano nelle piazze nei giorni del mercato, veda cosa spendono i nostri pensionati, si interroghino come mai chiude la grande distribuzione e pullulano invece i discount. Sarà perché il tunnel è finito. E ne inizia un altro, un po’ più stretto e lungo della politica cieca e bugiarda.

 

Presidente Indipendenza Lombarda 

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