Eva Klotz: INDISPENSABILI PASSI CONCRETI PER L’AUTODETERMINAZIONE

L’ex dirigente del Movimento “Süd-Tiroler Freiheit”, Eva Klotz, sottolinea le critiche al centralismo romano e chiede maggiore coraggio per quanto riguarda le misure contro il coronavirus. Quelle attuali sono importanti, ma non efficaci. “Sono necessari risultati, passi concreti per esercitare il diritto all’autodeterminazione in Sudtirolo!
Il governatore Kompscher e il presidente della SVP Achammer si lamentano dell’orientamento centralizzato dello stato italiano in ogni occasione e riconoscono che la Provincia Autonoma di Bolzano ha bisogno di “una visione differenziata”. Tuttavia non viene compiuto alcun passo in concreto. Non hanno nemmeno il coraggio di affermare chiaramente che il Sudtirolo non è l’Italia e risalta sempre più chiaramente che il Sudtirolo non ha alcun futuro con l’Italia.
C’è bisogno di pressioni democratiche da parte del popolo. Esso crede che l’appartenenza allo Stato italiano sia sempre più dannosa. I responsabili politici debbono poter finalmente prendere provvedimenti mirati, invece che attuare i rispettivi decreti ministeriali che giungono da Roma.

Dr. Eva Klotz, ex componente del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano. (Süd-Tiroler Freiheit).

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3 Comments

  1. Buongiorno Eva lei è quel brava politica che vuole l’ auto determinazione del suo popolo Sudtirolo, Io sono Valtellinese DOCG come il nostro vino ma nel cuore mi sento un po’ alto tesino visto che è una metà delle mie vacanze avendo visitato estate scorsa lago di Resia Merano Val di Non Bolzano bei posti e belle chiese soprattutto studio la vita del eroe cristiano Andres Hofer facendo parte di Alleanza Cattolica su che lei è della valle del eroe cristiano Val passeria non so se lei vuole accettare la mia richiesta di amicizia e scambio di idee considerandomi un Italiano Buona giornata

  2. Come non capire che governare, amministrare, da vicino i vari territori è assolutamente da preferire che governare da 500-800 km di distanza , senza conoscenze specifiche delle peculiarità sociali e produttive delle varie regioni del paese !!!?!?
    Boccia, il ministro, cosa ne sa di noi Veneti ??? Dei lombardi dei Sued Tirolesi ??, e via discorrendo.
    Lo scandalo delle mascherine, dei guanti, dei tamponi dei reagenti, dei macchinari, vogliono farci credere che se fossero stati di competenza delle regioni sarebbero andata peggio ???
    Negano l’evidenza dei fatti questi cialtroni ammaestrati al potere.
    Dopo aver tolto alla Sanità ben oltre 34 miliardi dalla venuta di Monti e poi degli altri di sinistra, mai eletti, pretendono di farci credere che le regioni non sanno augovernarsi….ma signori un poco di decenza per favore, non siamo mica al luna park della politica. Vi ricordo che siamo dentro alla commedia politica di maggior spicco degli ultimi 50 anni e ne vedremo ancora delle brutte.
    Ma a cosa serve scrivere ancora se questi sono dei burattini in mano ai burocrati romani i quali li rigirano come degli spiedini al fuoco ?? Al posto di un buon profumo di arrosto si sente una gran puzza di bruciato che prende alla gola e ci fa sentire sul punto di soffocare.
    Solo la libertà ci potrebbe salvare e rendere uomini liberi finalmente.
    Eppure non può durare ancora per molto tempo. Verrà il giorno in cui anche i più ritardati i più recalcitranti i più refrattari al federalismo e alle autonomie dovranno cedere difronte alla storia e alla ineludibilità degli eventi futuri che li costringeranno a farsene una ragione più che logica.
    WSM

  3. Concordo pienamente ed aggiungo che solo con autonomie differenziate, meglio ancora con una Italia federale, si potrà proseguire un difficile cammino che potrebbe essere accettato togliendo di mezzo il centralismo romano fallito , (stra) fallito da sempre.
    Anche adesso possiamo assistere al miserevole centralismo romano incapace di saper valutare a pieno le esigenze diverse da regione a regione.
    D’altronde abbiamo al governo dei dilettanti allo sbaraglio con un PD che pur di restare in sella accetta qualsiasi cosa. Sono degli incapaci e dei senza esperienza alcuna di governo o di amministrazione. Dove ci porteranno questi non è dato sapersi.
    Allora facciamo fuori la burocrazia e obblighiamo i politici ad essere capaci di legiferare senza dover ricorrere ai soliti burocrati che redigono testi talvolta incomprensibili o inattuabili. Poi se ci mettiamo i famosi decreti attuativi…..andiamo alle calende greche. E’ ora di finirla con la burocrazia romana, gente stipendiata lautamente per complicare solo la vita dei cittadini.
    Libertà è la parola d’ordine !!!!!!!!!!!
    WSM

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