Europa, trattati da rifare. Lo sapeva anche Andreotti

andreottidi MARIO DI MAIO – Di ritorno da Maastricht, un pensieroso Andreotti chiosava: “se in Italia fossero permessi i referendum sui trattati internazionali, questo non passerebbe”. Infatti, dove i referendum sono stati fatti non è passato. Ma i vertici europei non hanno accettato il risultato e hanno imposto la ripetizione delle consultazioni col ricatto, assicurandosi così l’esito. Si tratta forse della pagina più nera della storia dell’Ue  per il carattere intrinsecamente dittatoriale e fasciocomunista dimostrato. Alla “nuova Europa” non interessa più il progressivo benessere dei cittadini, ma l’obbedienza dei suoi sudditi ai diktat delle multinazionali, che incorporano interessi di “terzi”. A Bruxelles hanno così trasformato i referendum, strumenti democratici, nell’esatto contrario. Praticamente hanno imparato dai Savoia che hanno “fatto l’Italia “oltre che con i cannoni ,con plebisciti “adeguatamente” preparati. Per questo va male l’Italia e va male l’Europa.

 

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