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Europa, pronta la confisca dei risparmi per la ripresa

di FABRIZIO DAL COL

Le istituzioni bancarie non prestano più il denaro? Nessun problema, prima dell’estate sarà pronta la bozza che permetterà l’utilizzo delle pensioni dei contribuenti per gli investimenti a lungo termine.  Infatti, per il ghota di potere dell’Unione Europea, tutti i risparmi personali, anche quelli pensionistici, possono essere utilizzati per colmare i buchi finanziari a lungo termine. L’esclusiva pubblicata da Reuters è l’ennesima della serie sul tema del pericolo del risparmio personale, e non è certo un caso se il FMI e la Troika abbiano provato a sperimentare con Cipro gli esiti di tale iniziativa. In sostanza, la bozza prevede che in caso di crisi vengano imposte mini patrimoniali o prelievi coatti sui cittadini europei più benestanti.

A Cipro ne sanno qualcosa. Ecco il passaggio incriminato: “I risparmi dei 500 milioni di europei potranno essere utilizzati per finanziarie investimenti a lungo termini per alimentare la crescita dell’economia e porre rimedio al gap si è formato nei buchi di bilancio delle banche da quando è scoppiata la crisi”. In un documento Reuters ha letto che l’utilizzo sarà su base “involontaria”, che dalle nostre parti si traduce con il termine forzata, a discrezione dell’Unione. Quindi, queste parole palesano la certezza  di una confisca. Nella fonte si spiegano i modi e i percorsi necessari in cui l’Ue cercherà di togliere al blocco a 28 il meccanismo che fa dipendere dai finanziamenti bancari, e a fare in modo, che trovino altre vie per finanziare le piccole e medie imprese, i progetti di infrastruttura, e altri investimenti.

Dopo le pressioni antieuropee l’Europa è costretta ora ad ammettere che la crisi economica e finanziaria ha compromesso la capacità del settore finanziario di recitare il suo ruolo originale, e di destinare i fondi provenienti all’economia reale a famiglie e aziende, in particolare per quanto riguarda gli investimenti a lungo termine che molto spesso riguardano i mutui. Il problema resta però la soluzione trovata, che infatti rischia di alimentare l’esplosione degli antieuropeisti in piena campagna elettorale per le elezioni europee. Infatti, ricade proprio a giugno la richiesta della Commissione Europea alle autorità di controllo del blocco, un consiglio su una possibile bozza che consenta di “mobilitare i fondi previdenziali privati per finanziamenti a lungo termine”.

 

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