EQUITALIA MI DEVE 200.000 EURO, MA DA TRE ANNI NON MI PAGA

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Spettabile redazione,

Vi scrivo per rendervi partecipi del mio problema con equitalia-agenzia delle entrate (che tanto equa non è…)da ormai tre anni, sono l’amministratore di una piccola srl nel campo immobiliare,nel marzo del 2010 su consiglio del commercialista per riuscire a creare liquidità da poter pagare fornitori e prestazioni decidiamo di chiedere il rimborso IVA anno 2009 (per gli anni 2009-2008-2007-2006), pari a 200.000,00 euro.

Dopo la presentazione di fidejussione e relativa documentazione da parte della società a favore di Equitalia – agenzia delle entrate con relativi costi senza ottenere nessuna risposta in merito, trascorsi 12 mesi dalla prima data di presentazione della domanda ci arriva una lettera con cui ci richiedono il rinnovo della fidejussione, giustificando il fatto che nei 12 mesi trascorsi non era stato possibile eseguire il rimborso. Nel campo commerciale non funziona così però io (società) ti chiedo dei soldi che mi spettano di diritto tu (equitalia-agenzia delle entrate) mi chiedi una fidejussione a garanzia dei soldi che mi devi intanto che esegui le verifiche del caso,invece con questo modus operandi la società continua a erogare fidejussioni in cambio di niente con aggravio di costi spese indebitandosi senza poter far fronte agli impegni presi, tu equitalia-agenzia delle entrate non eroghi il dovuto, e non solo….

Dopo diversi appuntamenti con vari funzionari, ci spiegano che stanno eseguendo le verifiche su gli anni per i quali è stato chiesto il rimborso 2009 e per legge hanno tempo 5 anni per ogni hanno di rimborso chiesto per eseguire le verifiche prima di espletare il rimborso, per intenderci il rischio è di finire la pratica nel 2014 con eventuali spese e fidejussioni aggiuntive.

Arrivati a questo punto, con la consulenza del commercialista, decidiamo di inviare una lettera nella quale chiediamo visto la documentazione presentata , il tempo trascorso e le gravi difficoltà economiche che il ritardo del rimborso sta creando alla società, ad Equitalia e all’agenzia delle entrate di erogare il rimborso iva chiesto,con lo scopo quanto meno di portare alla luce di qualche funzionario la situazione che da diverso tempo stiamo affrontando.

La lettera è stata spedita l’8 marzo 2012, la prima pratica è stata presentata 3 anni fa, ad oggi nessuna risposta in merito (la preoccupazione è che si inventino qualche accertamento fiscale per poter diminuire la cifra dovuta,non sarebbe la prima volta).

Conclusioni: Visto la crisi economica del settore, Visto il continuo aggravio di spese, interessi, tasse, Vista la mancanza di certezze per fronteggiare gli impegni presi, la mancanza del rimborso di cui vi ho raccontato credo che ci porterà a mio malgrado ben presto a dover chiudere l’attività.

Lettera firmata

 

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15 Comments

  1. INVECE DI SPENDERLI CON AVVOCATI,IO LI SPENDEREI FINANZIANDO QUALCHE BRAVO BOMBAROLO PER FAR SALTARE IN ARIA QUALCHE BEL UFFICIETTO DI QUESTE SANGUISUGA!!ANZI,IL RAFFRONTO E’ ANCHE IRRIVERENTE,SE PENSIAMO CHE LE SANGUISUGHE MOLTO SPESSO SALVANO LE PERSONE DA MORTE CERTA!!

  2. Il sospetto che Agenzia delle Entrate ed Equitalia facciano “giochi di prestigio” non è solo un sospetto.
    Il bilancio deve essere pareggiato anche con accertamenti fasulli ed imposte estorte a “evasori di fantasia”.
    Personalmente sono vittima di un accertamento di fantasia al quale ho fatto opposizione, ma, già 20 anni fa, ho dovuto rinunciare ad un cospicuo rimborso IVA in occasione della chiusura della mia attività.
    Certamente oggi la situazione è molto peggiorata.
    Gianni

  3. non mi tornano un po’ di cose, a parte il fatto che Equitalia non dispone dei fondi che deve erogare (li deve ricevere dalla Banca d’Italia secondo le disponibilità) e non può farci niente perchè non ha mezzi propri (quello che riscuote lo riversa a Inps, Agenzia, Comuni, Regioni etc.), chiederli a lei coattivamente sarebbe come avviare un’azione contro il CAF perchè non arrivano i rimborsi del 730.
    Da quel che so i tempi dalla richiesta non superano i 6 mesi/anno a seconda delle località (altrimenti i tempi normali diventano simili a quelli indicati da Nextein; la fidejussione non è a un anno ma considera la tempistica “normale”).
    Ricordo quando venne introdotto questo escamotage, simile a quello del 730: lo stato non era in grado di controllare le richieste di rimborso (alcune a dir la verità molto fantasiose) in tempi brevi per cui vennero istituiti i CAF e il rimborso in conto fiscale da parte dei concessionari della riscossione (poi assorbiti da Equtialia).
    Per i 730 i CAF erano responsabili dei controlli, per il conto fiscale eventuali problemi erano coperti da garanzia fidejussoria e dal fatto che il concessionario anticipasse un minimo di istruttoria. Una pezza senz’altro migliore del buco, ma tre anni di attesa non mi risultano, ho avuto clienti incazzati dopo 6 mesi di attesa (specie quest’anno, il che significa che le casse languono parecchio), ma tre anni proprio no… dove sarebbe successo?

  4. Si è tutti con te!

    Ora però richiedi che ti paghino gli interessi maturati nel tempo ed applica le stesse loro sanzioni. Pignora i beni di Equitalia (che è privata) e mandali AFF***O! E’ un tuo innegabile diritto, per cui non dargli modo di farti fesso!

    • Equitalia NON è privata.

      E’ un marchio che lo stato utilizza per nascondersi agli occhi dei cittadini più ingenui.

      Le quote sono del 51% Agenzia delle Entrate e del 49% Inps.

  5. mi rivolgo a tutti gli imprenditori e non che in qualche modo si trovino in situazioni assurde come questa. ancora più in particolare a coloro che inevitabilmente ed assurdamente pensano al suicidio…se proprio dovete fare qualche cazzata simile o comunque che in qualche modo vi possa condurre in situaziuoni del tipo detentivo, non limitatevi al semplice sequestro di persona per qualche minuto tipo quel povero imprenditore di ieri (03/05/2012) alle spese di alcuni personaggi di equitalia, ma pestatene qualcuno, naturalmente non pesci piccoli ma nei piani più alti, pesateli a sangue, fate in modo che anche le loro famiglie soffrano, così loro se sopravvivono ed altri come loro si muoveranno un pò di più e meglio nel loro lavoro.così probabilmente potrà essere un pò più equa la equitalia!!!!!

  6. L’amministratore della srl è in errore: ha frainteso le richieste di equitalia.
    Quando quelli hanno parlato di fidejussione non si riferivano ad un pezzo di carta bensì ad un modello di pistola automatica. E’ ovvio che se non gli si porta la documentazione corretta, equitalia non può avviare le pratiche di rimborso.
    Per il futuro oltre al documento corretto consiglierei anche un pacchetto di carta bollata contenente del tritolo, perchè per alcuni basta la forza delle idee, la famosa penna che uccide più della spada, mentre altri ha bisogno esplicitamente del taglia carte, possibilmente ben affilato.
    E’ una questione di stile e lor signori ne hanno a paccate

  7. Eccola qui Equitalia. Quando si è debitori bisogna pagare subito e ti tolgono tutto se non paghi. Se Equitalia è debitrice non si riesce invece a cavare nulla dal buco. E allora sapete cosa vi dico? Che è meglio inviare le bombe allora. E che cazzo! Qui mica possiamo continuare ad essere scemi di guerra! Ti fanno incazzare a bestia questi!

  8. Ho chiuso un’azienda nel lontano 1983, a seguito della seconda crisi petrolifera.
    La posi in liquidazione volontaria , che si concluse nel 1990.
    Nel frattempo iniziai la pratica per la restituzione di circa 60 milioni di lire di IVA.
    Solita trafila.
    Richieste , documentazione, commercialisti, anni di tempo, solleciti.
    Ebbene mi arrivò ,per l’azienda, un’ accertamento per 120 milioni di lire. Una richiesta puramente strumentale,fondata sul nulla.
    Nuovo commercialista , più costoso e più quotato, opposizione e ricorso con contro richiesta di danni interessi etc,etc.
    Ricorso vinto.
    Soldi di rimborso Iva arrivarono dopo 10 anni, con 3 milioni e settecentomila lire di interessi legali.
    Intanto io avevo venduto la società, e avevo chiuso i debiti col patrimonio personale.

    Così va in italia.
    Da sempre,che io ricordi.
    Il popolo,bue, è parassitato da uno stato virulento e ladro.

  9. Conosco molti casi come quello descritto dal lettore.
    E’ una situazione intollerabile, da Stato prevaricatore.
    Da Repubblica appartenente al popolo e fondata sul lavoro, a Stato in mano ai burocrati o politici incapaci e corrotti, fondata sulla prevaricazione fiscale del suo popolo.

  10. E scandaloso ……. a mio modesto parere e arrivato il momento di agire….. con una vera e propria rivolta popolare e mandare a fanc….. queste bestie senza anima e pietà
    e riprenderci quello che e di nostro diritto …. la libertà……..Gio

  11. 10 ostaggi in cambio di ” BEFERA ” e di questi due + 1 … https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1327697012131&set=a.1114496322247.15017.1822135057&type=3&theater … + 1 …. https://www.facebook.com/photo.php?fbid=2673792543678&set=a.1114496322247.15017.1822135057&type=3&theater … visto ke faccia spaventata ??? è il tuo turno, stanne pur certo > la sua legge 30 aprile 1999, n 130 ” disposizione sulla cartolarizzazione dei crediti “

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