Emilia Romagna: sì allo ius soli e alla cittadinanza onoraria ai figli di immigrati

di GIORGIO CALABRESI

Introduzione dello Ius soli, sostegno alla campagna che chiede la cittadinanza onoraria per i bambini nati in Italia da cittadini stranieri e promozione dello sport come veicolo di integrazione. È quanto contengono le 3 risoluzioni approvate ieri, a maggioranza, dal Consiglio regionale dell’Emilia Romagna. Respinto, invece, un documento proposto dal gruppo del Pdl, che chiedeva di fermare qualunque iter che accelerasse il processo di acquisizione della cittadinanza. Nello specifico, il primo documento, proposto da consiglieri dei gruppi Pd, Idv, Fds, Sel-Verdi e Misto (Grillini e Matteo Riva), con primo firmatario Gian Guido Naldi (Sel-Verdi), impegna la giunta a premere affinchè il Governo nazionale «vada sempre più nella direzione di spostare la nostra legislazione da un principio di ius sanguins a un principio di ius soli, che permetta con maggiore facilità l’acquisizione della cittadinanza italiana alle persone che nascono in Italia». La risoluzione è stata approvata con i voti favorevoli di Pd, Fds, Idv, Sel-Verdi e Misto e il parere contrario di Pdl e Lega Nord.

Il secondo atto, che sostiene l’adesione alla campagna ‘L’Italia sono anch’iò, per proporre ai Comuni di conferire simbolicamente la cittadinanza onoraria ai bambini nati da genitori stranieri e residenti nel proprio territorio, porta la firma di numerosi consiglieri Pd, primo firmatario Marco Carini, e di Matteo Riva (Misto). Si sono espressi positivamente Pd, Fds, Idv, Sel-Verdi e Grillini e Riva del Misto, mentre Favia del Misto ha scelto l’astensione e Pdl e Lega il voto contrario. La terza risoluzione, presentata dal gruppo Pd, con Antonio Mumolo primo firmatario, e da Riva (Misto), suggerisce invece di «valorizzare lo sport quale veicolo straordinario di contrasto all’esclusione sociale ed integrazione per i ragazzi italiani e stranieri». L’hanno votata con voto a favore Pd, Idv, Sel-Verdi, Fds e Misto, mentre si sono astenuti Lega nord e Pdl, ad eccezione dei consiglieri Cinzia Camorali e Andrea Leoni che hanno espresso parere contrario.

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