Embraco, il futuro dei lavoratori piemontesi ora dipende da Roma

Il Piemonte preme l’acceleratore su Embraco. L’assessore al lavoro Elena Chiorino ha coinvolto tutti gli attori protagonisti sulla questione per assicurare un fronte comune nei confronti del Governo garantendo una risposta al territorio, ma soprattutto alle famiglie dei lavoratori. “Abbiamo chiesto al Governo – spiega – che stabilisca un cronoprogramma in grado di definire le fasi e i ruoli delle parti istituzionali, ribadendone fattivamente l’impegno comune in tempi brevi”. Presenti all’incontro (in videoconferenza) la Curatela, Maurizio Castro Commissario di ACC, e le organizzazioni sindacali. “Ora che la Curatela ha avviato il licenziamento collettivo e che la CIGS e’ in scadenza nel luglio prossimo, la sorte dei quasi 700 lavoratori distribuiti tra Piemonte e Veneto – incalza Chiorino – e’ direttamente proporzionale alla velocita’ con cui i neo Ministri Giorgetti e Orlando, a cui ho scritto una lettera, definiranno i parametri per dare risposte chiare. E’ evidente che i lavoratori non possono essere piu’ ostaggio di tali situazioni e che le Istituzioni romane non possono restare a guardare.”

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