ELEZIONI. LEGA: DEBACLE IN BRIANZA E NEL VARESOTTO

di REDAZIONE

La rielezione di Fabio Tosi a sindaco di Verona al primo turno è il risultato a cui la Lega si aggrappa per tenersi a galla: il sindaco uscente  viaggia oltre il 57%. Dallo scrutinio dei  voti di lista, la Lista Tosi per Verona sarebbe di gran lunga il primo partito con circa il 38% dei consensi, mentre la Lega è collocata intorno al 10%.

«Chi spinge Umberto Bossi alla ricandidatura a segretario vuole il male di Umberto Bossi e della Lega». È tranchant il giudizio del sindaco riconfermato di Verona Flavio Tosi che sottolinea: «Umberto Bossi indiscutibilmente ha inventato la Lega nord, ha capito allora la battaglia che si doveva fare per il nord. Si è speso, anche personalmente, per la Lega. Nel momento in cui ha fatto un passo indietro, che credo gli sia costato molto, lo ha fatto per il bene della Lega. Oggi se qualcuno, nonostante questa sua decisione difficile, lo spinge ad una ricandidatura vuole il male suo e della Lega». E Tosi ha quindi sottolineato: «Tra due mesi ci sarà il congresso e il rinnovamento. Io spero e mi auguro che Roberto Maroni si ricandiderà, per il bene della Lega, ma credo anche per il bene del paese. E io lo voterò».

«Il successo di Verona vale doppio». Così il triumviro della Lega Nord, Roberto Maroni commenta la vittoria al primo turno del sindaco di Verona Flavio Tosi. «La vittoria di Tosi dimostra che abbiamo scelto la strada giusta -ha sottolineato Maroni- e Verona può rappresentare un interessante laboratorio per la Lega perchè lì siamo riusciti ad allargare il consenso al di fuori della nostra area ristretta. È una strada da seguire in futuro -ha aggiunto- e per questo la mia soddisfazione è ancora maggiore. A Verona abbiamo conseguito una vittoria straordinaria al primo turno che rappresenta e può rappresentare una fase nuova per quanto ci riguarda. Tosi ha sbaragliato tutti gli avversari come nessun altro è riuscito a fare», ha proseguito Maroni che per quanto riguarda invece Monza, ex roccaforte leghista con un sindaco, Marco Mariani, del Carroccio «il risultato non è certo brillantissimo per la Lega ma probabilmente a Monza, così come altrove, non abbiamo scelto la strada migliore».

La Brianza, un tempo roccaforte, segna invece la debacle del Carroccio: qui dove viaggiava intorno al 35%, quasi ovunque scende sotto il 20%, per arrivare al poco più dell’11 a Monza. I primi dati che arrivano dai seggi elettorali dicono che la Lega sta perdendo alcuni dei suoi Comuni roccaforte. Lissone, dove governava da 20 anni, Cesano Maderno, dove esprimeva il sindaco uscente, e anche Lesmo. Ma soprattutto sta perdendo anche Monza. Alla fine, l’unica amministrazione che non sembra avere tradito i seguaci di Bossi è Meda, dove va al ballottaggio col Pd Giorgio Taveggia, già sindaco per due mandati negli anni  90. Il test elettorale riguarda poco meno di 200 mila elettori, un quinto della popolazione totale della popolazione della Brianza. In particolare a Monza l’esponente del centrosinistra Roberto Scanagatti è al 34,36% mentre Andrea Mandelli del Pdl è al 26%. Fuorigioco  il sindaco uscente, Marco Mariani della Lega.  Anche a Como è davanti il centrosinistra.  A Legnano i grillini sarebbero davanti alla lista della Lega. In Lombardia due realtà medie dove il Carroccio rivince sono Mortara (Pavia) e Rovato (Brescia).

In Lombardia la Lega conquisterebbe sei sindaci e tre in Veneto.

Fuori dalla competizione negli unici due capoluoghi al voto, Como e Monza, per la Lega Nord in Lombardia, secondo i dati al momento disponibili al movimento, sono sicuri tre ballottaggi per i candidati sindaco su 25 comuni della regione al voto sopra i 15 mila abitanti: si tratta di Cantù (Como), Tradate (Varese) e Palazzolo sull’Oglio (Brescia). Ancora in bilico le situazioni invece a Garbagnate e Senago, in provincia di Milano. Sempre secondo i dati al momento a disposizione della Lega, che sono stati messi a disposizione in sala stampa di via Bellerio, al momento in Lombardia sono 9 su 96 le amministrazioni comunali conquistate da candidati sindaco del Carroccio mentre nei Comuni con più di 15 mila abitanti nessun leghista ce l’ha fatta al primo turno.

Roberto Maroni ha implicitamente ammesso la sconfitta dichiarando: “Nonostante l’impatto mediatico delle note vicende, la Lega è sopravvissuta. Abbiamo pagato prezzo, ma da domani si riparte”.

A SAREGO, SEDE DEL “PARLAMENTO PADANO”, PRIMO SINDACO GRILLINO

Anche Sarego, sede del Parlamento padano, tradisce la Lega Nord. Fabrizio Bisognin, candidato del Carroccio e di una lista civica, ottiene solo 404 voti (il 13,61%) e si piazza terzo alle spalle del neo sindaco grillino Roberto Castiglion (35,2%) e Giorgio Faedo (34,53% con una lista civica). La Lega riesce a strappare un solo seggio.

CASSANO MAGNAGO: LA LEGA SAREBBE FUORI DAL BALLOTTAGGIO

Debacle della Lega Nord nel varesotto, dove il movimento è nato. Tra i Comuni dove il Carroccio si è presentato a queste elezioni amministrative, singolare la sconfitta del sindaco uscente di Cassano Magnago, paese natale del fondatotre del movimento, Umberto Bossi. La Lega esce sconfitta anche a Besozzo, Gerenzano e Sumirago, mentre Tadate va al ballottaggio.

PIACENZA: FLOP DI POLLEDRI CHE STA SOTTO AL 7%. PARMA: LEGA QUASI CANCELLATA

A Piacenza il candidato sindaco della Lega, l’on. Massimo Polledri, che puntava ad arrivare al ballottaggio, non arriva neppure al 7%, quando alle politiche del 2008 il Carroccio aveva ottenuto circa il 21% dei voti. A Parma il candidato sindaco leghista Andrea Zorandi prende il 2,90%.

REFERENDUM SARDEGNA. SPOGLIO AL 90%: TRIONFANO I SI

Si rafforza il successo dei Sì nei referendum anticasta promossi in Sardegna, quando lo spoglio è oltre il 90% delle sezioni scrutinate. Nei quattro quesiti abrogativi delle nuove Province, i consensi si attestano attorno al 97%, mentre in quello consultivo per l’abrogazione dei quattro enti storici ci si aggira sul 67%. Superiore al 97% anche il Sì per il taglio degli emolumenti dei consiglieri regionali e per l’abolizione dei Cda degli enti regionali. Sfiorano il 97% i favorevoli all’elezione diretta del presidente della Regione attraverso le primarie, sale invece al 98% la percentuale dei Sì per la riduzione da 80 a 50 del numero dei componenti del Consiglio regionale. Si fermano al 94,4%, infine, i consensi per la riscrittura dello Statuto sardo con l’Assemblea costituente.

I RISULTATI DI UNIONE PADANA

A Gerenzano (Varese) il candidato sindaco Enrico Colombo ha ottenuto il 3,17%.

A Magenta, l’Unione Padana sosteneva la lista civica “Mariangela Basile per Magenta” (Mi), che ha raccolto in 8 sezioni su 21 il 7,79%. Ad Abbiategrasso (Mi), il candidato sindaco – insieme alla lista civica L.I.R.A. INDIPENDENTE – ha raccolto il 3,39%. A Cuggioni, insieme ad una lista civica che sosteneva Mastelli Carlotta Andrea ha raccolto il 13,90%.

A Castiglione delle Stiviere (Mn), l’Unione Padana – insieme a due liste civiche – è al 22, 03% – sostenendo Volpi Enrico è al 22,03% ed è in corsa per il ballottaggio.

I RISULTATI DI VENETO STATO

A San Martino Buon Albergo (Verona) il candidato sindaco Massimo Busato ha ottenuto il 4,71%. A Conegliano (Treviso) Pierluigi Ronzani il 2,71%. A Santa Maria di Sala Federico De Marchi il 4,72%. A Sandrigo (Vicenza) Loris Lavarda il 5,74%. A Thiene (Vicenza) Marco Busato il 3,70%.

 

 

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12 Comments

  1. Dai risultati ottenuti dei vari movimenti indipendentisi si evince che il popolo non è ancora pronto per il grande salto e lo dico con tristezza…. questo non vuol dire che bisogna arrendersi, ma fare delle riflessioni si !

  2. Il fatto del successo del referendum anti casta è segno che l’Italia ce la può fare; chissà come sarà incazzato il cardinal Bagnasco ora che vede che nessuno la pensa come lui

    • Concordo! mi aspettavo molto ma molto di più. Bisogna proprio che a Jesolo i vari movimenti si alleino e formino un fronte compatto. DIVISI NON SI CONCLUDE UN CACCHIO

      • E’ impensabile anche se augurabile che Veneto Stato potesse ottenere maggiori consensi, ritengo che gli obiettivi si ottengono a piccoli passi. Bisogna costruire una forte base come le fondamenta di una casa, successivamente si può pensare ad una crescita lenta ma costante.

        Si cercano persone Virtuose dodate di buona volontà,saggezza ,efficaci e efficienti e soprattutto sono gradite le donne che a mio parere hanno una marcia in più.

        Obiettivo primario sono le regionali 2015. Io sono convinto che otterrà più del 20% dei consensi regionali.

  3. Speriamo che questi siano i primi segnali della definitiva disfatta di chi ha ridotto l’Italia a un cumulo di sterco. Una classe politica indegna e autoreferenziale come la nostra prima scompare e prima si potrà ricominciare a vivere!

  4. e che……la LEGA NORD si trova in mezzo ad un scandalo !…. la maggioranza della gente o non gliene frega o che non si interessa di cio’ che accade.

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