Province, candidati dal territorio non dai partiti. La battaglia di Arrighini

di INDIPENDENZA LOMBARDAarrighini

Da anni il Legislatore ci persuade della sua volontà di riconoscere ed estendere “diritti” a tutti, anche ai nostri animali, ma nei fatti si occupa inesorabilmente solo di toglierci o limitarci i diritti fondamentali acquisiti nel corso di secoli attraverso dolorose conquiste, come per esempio il suffragio universale per l’elezione dei nostri rappresentanti provinciali.

A Roma il Partito DEMOCRATICO ha infatti stabilito (Decreto Delrio, legge 7 aprile 2014, n. 56) che a scegliere i nuovi amministratori delle Province, che a dispetto di quanto sbandierato ai quattro venti dai nostri politicanti continueranno ad esistere, così come continueranno ad esistere i dipendenti provinciali e gli annessi costi di funzionamento, non saranno più tutti i cittadini, ma solo l’élite composta da Sindaci e da Consiglieri comunali e provinciali.

Si tratta di una china pericolosa, aggravata a Brescia da ciò che si sta delineando all’orizzonte, ossia la sempre più concreta possibilità che vi sia un solo candidato targato PD alla Presidenza della Provincia, sostenuto da un listone “inciucio” affollato da esponenti di partito scelti dalle segreterie di PD, Forza Italia, NCD e Fratelli d’Italia, nelle quote stabilite secondo il famigerato, e a quanto pare sempre verde, manuale Cencelli.

In assenza, allo stato attuale delle cose, di una concreta alternativa capace sia di rispondere alle legittime istanze di rappresentanza di tutto il mondo civico, eletto nei Consigli Comunali con liste veramente civiche, sia di raccogliere il dissenso dei tanti amministratori di centrodestra delusi da questo vecchio modo di fare politica ancora in voga presso le segreterie dei loro partiti, gli stessi sono determinati a fare tutto il possibile affinché il 12 ottobre prossimo gli amministratori bresciani possano scegliere candidati indicati dal territorio e non delle segreterie di partito.

Gli amministratori del centrodestra delusi e il mondo civico, raccolgono con entusiasmo e favore l’adesione di Giulio Arrighini ad appoggiare tale iniziativa e auspicano in un tempestivo cenno favorevole sia da parte della Lega Nord, che al momento sembra arroccata sull’idea di presentare una lista politica propria non aperta al contributo dei civici, sia di Piattaforma Civica che, dopo l’invito del Consigliere Regionale Michele Busi, ha pubblicamente dichiarato attraverso il proprio leader Francesco Onofri di sostenere il mondo civico provinciale, nonché tutti i movimenti e gli amministratori civici che vi vorranno aderire. La lista si chiamerà “Indipendenti per la Provincia”.

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