Elezioni – Bernardelli: Nord espugnabile perché qualcuno ha abbandonato la questione settentrionale: Solo noi ripartiamo dai territori

di Roberto Bernardelli – Con le nostre forze abbiamo ripreso la battaglia per riaffermare politicamente la questione settentrionale. Questa tornata elettorale ci ha visti in piazza, con la gente, a spiegare perché il Nord debba riprendere il mano il proprio destino. Devo dire grazie alle donne e agli uomini di Grande Nord per avere avuto il coraggio di esserci e di raccogliere sul territorio i frutti che nel tempo arrivano e altri che matureranno. Nel frattempo vediamo il crollo vertiginoso di consensi alla Lega. Una debacle annunciata, figlia dell’abbandono del Nord. Dove si è creato un vuoto, c’è chi se ne è approfittato. Leggete questa dichiarazione: “Al nord c’e’ il crollo della Lega e ci sono vittorie limpide del centrosinistra, come a Lodi, e i grandi risultati di Verona, Parma e Piacenza. Nel nord che sembrava una fortezza inespugnabile, le forze progressiste, col Pd baricentro, hanno ottenuto risultati significativi. Il fatto che il Pd possa essere il primo partito significa che attorno alla prospettiva delle forze democratiche e progressiste ci puo’ essere un lavoro interessante da fare”. Lo ha detto il deputato e tesoriere del Pd Walter Verini, al Nazareno.

Che il Nord sia diventato e diventi terra di conquista degli avversari di Salvini è scontato. Ma non è il consenso – volubile e altalenante – a far poter dire che il Nord abbia una strategia politica, un orizzonte.

Chi lo governa che ne fa del suo residuo fiscale? Della regionalizzazione delle pensioni? Dell’autonomia? Perché, sia chiaro, una forza vale l’altra se non ci sono questi fondamentali. Il Nord aspetta ancora di essere rappresentato. E’ una ricostruzione lenta, ma indispensabile.

Onorevole Roberto Bernardelli, presidente Grande Nord

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