EGITTO, GLI UOMINI NON VOGLIONO LE DONNE IN POLITICA

di SERIO DELPINO

I paesi musulmani non hanno grande considerazione del genere femminile. Per un Iran che ha abolito, la scorsa settimana, la lapidazione, domani, in Egitto è prevista una manifestazione al maschile al Parlamento per protestare contro la recente decisione del Consiglio militare di riattivare il Consiglio nazionale delle donne e per chiedere una modifica alle legge sul divorzio e sull’affido dei figli.

Secondo quanto scrive l’edizione in inglese del “Masri el youm” , il gruppo, che si fa chiamare “rivoluzione degli uomini egiziani”, accusa il Consiglio delle donne, nato nel 2000 per impulso dell’ex first lady Suzanne Mubarak, di essere stato in passato “sessista” e “ostile” nei confronti degli uomini.

Nato per rafforzare il ruolo delle donne nella società egiziana, l’organismo è stato attaccato da attiviste che lo accusavano di essere troppo vicino all’ex first lady e da esponenti religiosi, secondo i quali era un elemento di corruzione dei valori tradizionali delle donne musulmane. Critiche riprese, qualche giorno fa, dal partito dei Fratelli musulmani Giustizia e Libertà, secondo il quale le forze politiche non sono state consultate prima di riaprire una istituzione che è stata “uno strumento del vecchio regime per dividere le famiglie egiziane. La ristrutturazione del Consiglio non è né nell’interesse della nazione né degli obiettivi delle rivoluzione per quanto riguarda le donne egiziane”.

Attiviste egiziane hanno espresso nei mesi scorsi preoccupazione per i diritti delle donne nel paese, soprattutto per quanto riguarda il diritto di famiglia e le leggi sul divorzio, con l’affermarsi dei partiti e movimenti islamisti, anche alla luce di violenze e molestie sessuali subite anche durante le manifestazioni di piazza.

Per la serie, non solo “gelsomini”…

 

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