ECCO COSA FARE COI SOLDI CHE AVETE IN BANCA

di REDAZIONE

Scenario di Riferimento: Alcuni paesi europei, fra cui l’Italia, stanno attraversando, una profonda crisi economica che da “crisi di liquidità” si sta rapidamente trasformando in una “crisi di solvibilità”. In altre parole non sono solo e tanto gli Euro in circolazione a mancare, quanto la capacità del sistema Italia di produrre abbastanza ricchezza da autosostenersi e fare fronte alle proprie obbligazioni.

Le ragioni cogenti (per quelle profonde consiglio questo post fondamentale) della crisi di solvibilità sono: eccesso di spesa pubblica, eccesso di pressione fiscale, sistema burocratico costoso e inefficiente, magistratura civile e penale da terzo mondo arretrato.Lo spirito animale dell’individuo che in ultima analisi è e rimane IL MOTORE di ogni avanzamento sociale ed economico è stato completamente ingabbiato, dunque stiamo assistendo ad una fuga di capitali, uomini e fabbriche verso nazioni in cui è possibile un rapporto “ragionevole” e “giusto” fra stato e uomo. Paesi come la Svizzera o l’Austria, in cui lo stato fornisce buoni servizi ad un costo accettabile, chiede ed ottiene tasse ad un livello ragionevole e in cui vi sia una ferrea tutela della proprietà privata e del segreto bancario (avete fatto caso che dove esiste il “segreto bancario” c’è un livello di evasione fiscale bassissimo?), e sopra ogni cosa,ove  il merito e la ricchezza individuale NON sono considerati una “colpa”.

L’Italia per cause culturali ovvero per una tradizionale propensione alle “consorterie” di ogni genere e colore (dalle Coop Rosse alla Mafia, passando per le sobrie stanze del potere finanziario), oggi esprime una classe dirigente miope, stupida, e parassitaria, introflessa nella strenua difesa di interessi particolari. Il pagatore di ultima istanza in un sistema di questo genere è naturalmente chi è fuori o ai margini di questo sistema, imprese e cittadini spremuti come limoni per mantenere i livelli criminali e insostenibili di privilegio dei “parassiti-associati”.

Il punto nodale è che, parte rilevante dei produttori di ricchezza netta (ovvero non sussidiata) NON riescono più a tenere sulle spalle il peso del sistema, dunque rinunciano o delocalizzano. La fuga di capitali, in quanto più semplice, ha preceduto quella delle fabbriche, oggi stiamo assistendo all’ultima parte del fenomeno, la fuga dei “migliori italiani”, coloro che sanno fare e produrre cominciano a varcare la frontiera con la famiglia, chiedono la residenza e costruiscono una nuova vita professionale o imprenditoriale all’estero.

In questo scenario, e non scorgendo all’orizzonte alcun cenno di cambiamento politico, il disastro economico e finanziario italiano è inevitabile.

Soldi in Banca 

La domanda che ricorre molto spesso nei commenti è “cosa fare con la liquidità in conto corrente“, ecco la nostra risposta.

Dato lo scenario di riferimento esiste una probabilità elevata di un choc bancario sistemico, la forza deputata a scongiurare una tale eventualità è la Banca Centrale Europea lo stato italiano non ha la forza di intervenire se non per tamponare problemi di poche singole banch, purtroppo non è prevedibile con certezza un intervento della banca centrale (stampando denaro) in caso di crisi bancaria italiana.

Dunque la probabilità di un congelamento dei conti correnti e soprattutto di leggi restrittive al ritiro del denaro nei prossimi mesi non è affatto marginale.

La domanda è, per quanto la probabilità sia piccola, possiamo permetterci di correre un rischio del genere?

No ovviamente no, dunque ecco cosa fare in sintesi schematica:

1) Lasciare sul conto corrente lo stretto necessario per fare funzionare il bancomat e pagare le bollette ed eventualmente per finanziare il circolante che fa funzionare la nostra impresa.

2) Aprire un conto all’estero, magari non troppo lontano, in un paese con fondamentali sani (Austria, Germania, Svizzera ad esempio)avendo cura di indicare l’importo esportato nel quadro RW della dichiarazione dei redditi OVE ne ricorrano i presupposti. In modo da avere già pronta una meta per un “bonifico di emergenza”.

3) Tenere una riserva di contanti in luogo sicuro, può essere una cassaforte, una mattonella oppure una cassetta di sicurezza (nella speranza che essa non venga bloccata insieme ai conti correnti)

4) Trasformare una quota rilevante di Euro cartacei in Oro fisico monetato, Franchi Svizzeri e Corone Norvegiesi. (30% Euro, 30% Valuta Forte, 30% Oro Fisico Monetato)

Teniamo presente che a tornare indietro, se e quando le condizioni di tutela della proprietà privata torneranno ragionevoli , ci sarà sempre tempo.

FONTE ORIGINALE: http://www.rischiocalcolato.it/2012/05/cosa-fare-con-i-soldi-in-banca-in-italia.html

Print Friendly, PDF & Email

9 Comments

  1. Sarebbe utile fornire anche informazioni circa quali banche estere consentono in tempi rapidi e con facilità, magari on line, di aprire un conto corrente a costi molto bassi così da depositare lì i propri risparmi…

    fateci sapere ! grazie!

  2. ho capito che la situazione è critica,la vivo in prima persona. ma non sono d’accordo ad abbandonare tutto. occorre affrontare la situazione stringendo i denti. come facevano i nostri nonni 60 anni fa? eppure sono sopravvisuti a cose ben più dure di quelle che stiamo vivendo. il potere più grande che abbiamo è quello del voto. fatevi valere.

  3. Sono già 2 anni che dò ad amici conoscenti e clienti questi consigli (l’unica differenza è che consiglio Franchi svizzeri al posto di Corone norvegesi e barrette da 10 grammi di oro a 24 carati al posto di oro in monete, ma è la stessa identica cosa cosa).
    I rischi che descrive l’articolo sono molto reali, e si concretizzeranno se in Grecia il 17 giugno, come appare probabile, vincerà l’estrema sinistra che (giustamente dico io) chiede l’uscita della Grecia dall’estero. D’altra parte ragionateci un po’ su, come stavate 15 anni fa prima dell’introduzione dell’euro e come state ora?; qualcosa è migliorato? No, anzi abbiamo perso la sovranità monetaria e la capacità di governare sia la nostra moneta che la politica monetaria ed economica del nostro paese, a favore di qualche decina di burocrati non eletti da nessuno (il parlamento europeo in realtà non conta nulla). Allora, gli affari sono affari quando ci si guadagna in due, non quando uno, la Germania sulla cui economia è plasmato l’euro, ci guadagna e tutti gli altri ci rimettono, a prescindere dalle colpe che gli altri possono avere. (ma la Germania e la Francia hanno costretto la Grecia ad acquistare 4 sottomarini nucleari e 50 caccia x avere i sussidi, alla faccia dei suicidi greci).
    Minnesota ed California sono già falliti da 2 anni ma non mi sembra che l’America li abbia lasciati affogare con politiche da suicidio.
    Comunque tenete presente che con l’aumento dell’iva di 2 punti, l’imu, il fiscal compact e il six pac, ci suicideremo economicamente entro 12 mesi, quindi seguite il consiglio.
    Enrico l’analista.
    analista econ. indip.
    opinionista economico x la SBS TV di Sidney

    • Tutto giusto, ma l’euro in sé era una ottima cosa se non ci fosse stata una gestione avventuriera dei governi. Questa situazione da subprime sovrani è per certi versi l’equivalente di quello che avvenne nella Germania della Repubblica di Weimer: in quel caso il governo aveva messo mano alla moneta creando la iperinflazione (ed è questa una ottima ragione per SOTTRARRE la sovranità monetaria ai governi!), in questo caso i governi di un certo numero di paesi si sono dati alle spese allegre, tanto c’era l’euro a parare il culo.

      Se perderemo l’euro perderemo un grosso vantaggio che molti oggi sottovalutano, ed è la facilità di scambi, anche la stessa opportunità di trasferire danaro da uno stato ad un’altro, dopotutto.
      Ma non è solo questo, ci sarebbe un problema a livello mondiale…

    • 15 anni fa si andava a vanti a svalutazioni. 1700 lire per un marco !! il debito non è stato fatto da quando è stato adottato l’euro sig. analista. Sovranità monetaria o no il nord continua a mantenere 2/3 dell’italia, a pagare stipendi d’oro a tutti i manager di stato e politici. Tutti pagati più del presidente degli usa e della regina d’inghilterra. Il debito è la causa del nostro casino non l’euro.
      Se non entravamo nell’euro non cambiava niente anzi forse il disastro succedeva prima.
      I tedeschi importano inflazione e lavorano duro per farci andare in BMW. Audi e Mercedes. cose che con la lira non ci potremo più permettere. Non tutto quello che, a breve, è a vantaggio dell’industria tedesca è vantaggioso per il cittadino tedesco a lungo termine.
      Sig. analista.

  4. Con i soldi che avete in Banca, molto presto non saranno più vostri, il Potere può disporre a proprio piacimento, sequestrarli in parte o totalmente. I grandi finanziatori hanno già provveduto a ritirarli, sono rimasti soltanto quelli dei poveretti che hanno sudato una vita e muoriranno di crepa cuore. Qualcuno ha già iniziato a suicidarsi, molti altri seguiranno. Se avete figli, mandateli all’estero, Australia, Canada, e se hanno lo spirito imprenditoriale, vi sono migliaia di isole nel Pacifico, dove la vita costa poco e il clima é proficuo.

  5. Questo articolo da’ il senso del momento che stiamo vivendo. tra le righe, il Redattore vi sta comunicando che siamo in default. L’italia e’ fallita.

    Seguite i consigli (chi puo’..) di questo articolo.

    Per gli altri… Be’ svegliatevi ed aderite al progetto indipendentista nato a Jesolo. Non servono anni per fare quello che abbiamo in mente. Bastano pochi mesi.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo precedente

ITALIA, NIENTE POSTI DI LAVORO FINO ALL'ANNO 2025

Articolo successivo

SARDEGNA: CON LA BARCA A VELA SULLE ROTTE DELLE BALENE