E in piena emergenza arriva il primo pignoramento dell’Agenzia delle entrate. Simoncini: in quarantena anche il fisco

di Benedetta Baiocchi – Tutto come nulla fosse. Il fisco non aspetta che finisca l’emergenza. Tutti a casa, e tutti però pronti a pagare senza aver lavorato. Ecco la prova della cieca burocrazia in azione: «L’11 marzo, in piena emergenza nazionale l’Agenzia delle entrate ha recapitato a un cittadino un Ppt (pignoramento presso terzi) e lo sventurato che aveva solo mille euro disponibili si è visto bloccare i propri conti correnti bancari».
Lo racconta il prof. Sandro Simoncini, docente a contratto di economia delle imprese all’Università Uninettuno.

«È indispensabile una seria misura urgente – continua Simoncini – per il sostegno economico delle imprese ma soprattutto dei cittadini. E una procedura esecutiva con il ppt di fatto vieta alla banca di consentire qualsiasi prelievo da parte del titolare del conto. In una situazione di emergenza, come quella che stiamo vivendo a causa del coronavirus, sarebbe opportuno da parte dello Stato mettere in quarantena ogni procedura di esecuzione forzata ai danni dei cittadini in difficoltà economica».

Chi lo ascolterà?

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1 Comment

  1. Non diciamo che siamo in una democrazia, una repubblica democratica.
    Il regime fiscale esistente in Italia dimostra il contrario.
    Siamo sottoposti tutti a continui stress fiscali perché oberati da decine, centinaia di tasse le più disparate. Una dimenticanza, una distrazione la paghiamo con stress fisici e mentali devastanti talvolta come l’esempio riportato dall’articolo.
    Personalmente dico che questo sistema fiscale italiano è assolutamente da riformare.
    Lo stato non può a prescindere considerarci tutti degli evasori o degli inadempienti in mala fede.
    Siamo alla barbarie fiscale. Se abbiamo un fisco del genere lo dobbiamo ai politici incapaci di riformare alcun ché perché gli costerebbe molta fatica ed impegno. Meglio starsene tranquilli seduti sugli scranni o parlare in tv promettendo mari e monti.
    La colpa è anche degli italiani incapaci di ragionare con la propri testa anziché con gli slogan, gli spot, giornali assolutamente incatenati ai propri proprietari, e via dicendo.
    Quando saremo veramente un paese libero ??………. dove saranno i cittadini a dettare l’agenda politica e non da politici diventati criminali per certe leggi incomprensibili o vessatorie che il più delle volte non sono loro a scrivere ma da burocrati incalliti che non vogliono perdere un punto del loro potere e della loro esaltazione decisionale molte volte strampalata ed incomprensibile ai più.
    WSM

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