E’ il massimo, Shultz che fa i complimenti a Napolitano e Letta

di REDAZIONE

“L’Europa negli ultimi anni ha perso molta della sua credibilita’ e capacita’ di risolvere i problemi piu’ urgenti, in particolare la crisi” e “l’unica via d’uscita e’?tornare al cosiddetto ‘metodo comunitario’, dove l’interesse comune pesa di piu’ della somma dei singoli”. E’ quanto sostiene il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, in un’intervista a “il sussidiario.net”, (il Quotidiano on line del Meeting di Comunione e Liberazione), nella quale critica l’ideologia de “l’austerita’ a senso unico, quella secondo cui se un Paese ha dei problemi e’ colpa sua e l’unica soluzione e’ castigarlo”. Interpellato alla vigilia del suo intervento al Meeting, Schulz esprime il suo apprezzamento per le recenti dichiarazioni rilasciate del capo dello Stato, Giorgio Napolitano (nella video intervista in occasione della Kermess ciellina) e dal premier, Enrico Letta, nel suo intervento all’inaugurazione del Meeting.

“L’Europa – rileva il presidente del Parlamento europeo – negli ultimi anni ha perso molta della sua credibilita’ e capacita’ di risolvere i problemi piu’ urgenti, in particolare la crisi, in modo efficace. Il problema principale e’ legato a una mancanza di decisioni coraggiose da parte del Consiglio europeo, l’organo che rappresenta i 27 governi, che si e’ riunito in sessioni ‘straordinarie’ con fanfare e grandi annunci, ma che ha prodotto ben poco, a causa degli egoismi nazionali che hanno generato veti incrociati e impedito soluzioni comuni. Per questo, per me – sono parole di Schulz – l’unica via d’uscita e’ tornare al cosiddetto ‘metodo comunitario’, dove l’interesse comune pesa di piu’ della somma dei singoli, e le logiche nazionali sono bilanciate dalle istituzioni comunitarie – Commissione e Parlamento – in modo che nessuno possa prevalere sugli altri, e che a prevalere siano i nostri valori fondanti che, ricordiamolo, sono la cooperazione e la solidarieta’”. E, in questo quadro, Schulz attacca l’ideologia de “l’austerita’ a senso unico, quella secondo cui se un Paese ha dei problemi e’ colpa sua e l’unica soluzione e’ castigarlo, e che solo con il rigore nei conti pubblici si potra’ riacquisire la fiducia dei mercati e degli investitori”. La filosofia per cui bisogna “tagliare e automaticamente ritornera’ la fiducia e l’economia si rimettera’ in moto”, prosegue, “e’ sbagliata, ne stiamo vedendo gli effetti, eppure e’ dura a morire. Una larga maggioranza del Parlamento europeo e’ convinta che solo un mix di investimenti e disciplina possa assicurare un’uscita dal tunnel per i paesi in difficolta’. Questa pero’ non e’ la linea emersa al Consiglio, e anche la Commissione europea e’ divisa. Credo che le elezioni dell’anno prossimo possano costituire una grande occasione per confrontarci su questi temi e dare la possibilita’ ai cittadini, con le elezioni del Parlamento e per la prima volta indirettamente anche del presidente della Commissione, di cambiare di direzione”.

Riguardo alle posizioni di Napolitano e Letta, Schulz dice di condividere “a pieno” le loro preoccupazioni e “anche la consapevolezza che la soluzione dei problemi italiani, come di quelli greci o tedeschi, passa necessariamente per l’Europa”.   “Questa Europa – conclude – dobbiamo cambiarla, e per farlo servono le energie di tutti, delle istituzioni, delle organizzazioni come la vostra, ma soprattutto dei cittadini”.

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