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E i portuali di Barcellona non lavorano per le navi della polizia: “Sono barche della repressione”

 

epa06214881 People demonstrate outside the regional Economy Ministry in Catalonia during a police search for documents connected with the organization of the Catalan independence referendum, in Barcelona, Spain, on 20 September 2017. EPA/ALEJANDRO GARCIA EDITORIAL NOTE: POLICEMEN'S FACES BLURED DUE TO SPANISH LAW

I lavoratori portuali di Barcellona hanno deciso di non prestare servizio alle due grandi navi che la polizia nazionale ha deciso di utilizzare per alloggiare gli agenti inviati in Catalogna per far fronte alle proteste che accompagnano la convocazione del referendum per l’autonomia del primo ottobre. La decisione, in base a fonti dei lavoratori riportate dai quotidiani spagnoli, e’ stata presa all’unanimita’ in un’assemblea dei lavoratori e riguarda due navi commerciali, che sono attraccate al porto mercoledi’. Gli scaricatori di porto, fanno sapere le fonti, ritengono le due navi sono “barche della repressione” e hanno preso la decisione “a difesa dei diritti civili”.

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