La Lega trumpista non ha nulla da dire sul catastrofico accordo sui dazi?
Nessuno ha forza e coraggio nella Salvini Premier per dire che il Nord ha preso una bastonata senza precedenti? Il solo pensiero fisso del senatore eletto a Reggio Calabria è unire le sponde di Scilla e Cariddi?
Intanto passerà alla memoria come l’Europa che non vogliamo, sottomessa, debole, remissiva, quella che abbiamo visto all’incontro scozzese nel riservato golf club di proprietà del presidente americano dove è stato siglato l’accordo tra la commissaria von der Leyen e Donald Trump.
Già firmare un accordo istituzionale in uno spazio privato dove si va a divertire il presidente Usa, la dice lunga sul garbo e il rispetto verso chi rappresenta il nostro Continente.
Un patto al ribasso per una Europa forte con i “deboli” stati nazionali e debole con l’arrembante presidente Usa che ha portato a casa quello che alla fine voleva. Fare cassa, con la nostra pelle.
Persino lo Svimez che si occupa di sviluppo del Mezzogiorno ci ricorda che la prospettiva prevede una riduzione del Pil di 6,296 miliardi (-0,3%), di una diminuzione delle esportazioni di 8,627 miliardi (-14%) e un calo delle unità di lavoro di 103.892 (-0,4%). L
In altri numeri, il Pil sarebbe messo a dieta di 5,43 miliardi (-0,2%), le esportazioni di 7,44 miliardi (-12%) e i posti di lavoro di 89.645 unità (-0,34%). Per il Mezzogiorno, oggetto degli studi Svimez, si avrebbe una riduzione delle esportazioni di 705 milioni (-11%), del Pil di 482 milioni (-0,1%) e di 8.519 unità di lavoro (-0,12%).
Ma il conto arriva in Padania. Parlando di Lombardia, epicentro del Nord, il botto sarebbe peggiore, con un impatto più significativo con circa un quarto del Pil che si perderebbe nel complesso in Italia per i dazi al 15% proveniente da questa regione (1.576 milioni di euro la stima della diminuzione su 6.296 complessivi ).
E Svimez aggiunge anche che si concentra in Lombardia anche un quarto delle esportazioni che si perderebbero (2.161 milioni) e un quarto delle unità di lavoro perse (25.999 su quasi 104mila in meno in Italia).
Ma è anche il resto del Paese a perderci, chi più chi meno. Nel Mezzogiorno l’agrindustria perderebbe 234 milioni di esportazioni su una perdita attesa nel complesso nella regione di 705 milioni seguita dalla farmaceutica (-133 milioni) e dalla meccanica (-85). La sola Campania perderebbe 268 milioni di esportazioni concentrate per quasi la metà (il 46%) nell’agrindustria (-123).





