E alla fine un drone ci seppellirà

dronidi GIANLUIGI LOMBARDI CERRI – Vi siete accorti che i radical scic , meglio definibili come Pdstron………   si sono innamorati di certe parole e , all’occasione se le fanno rotolare in bocca con un godimento?

Lo fanno sempre  perchè tutti si accorgano che loro sono IN!

Di questo vocabolario sta facendo parte la parola DRONE.

Adesso “ tutto è drone” !

Vediamo di chiarire alcuni punti.

Drone è un aereo telecomandato da un pilota,  seduto su una comoda sedia, in buona parte inventato dagli israeliani che lo hanno usato per fottere gli arabi islamici , ingannando i loro cannoni antiaerei a puntamento radar.

Diverse aziende aeronautica USA hanno iniziato a costruire i Droni, partendo dal progetto israeliano, perfezionandolo e usandolo , data l’autonomia enorme ( 30-40 ore), a rispetto ad un aereo pilotato, come ricognitore.

L’appetito vien mangiando e gli USA sono passati a mezzi con scopo ricognitivo e di attacco, attacco mirato su obbiettivi di punto.

I risultati, sempre contro gli islamici , sono stati di tutto rilievo tanto che il soliti radical chic li hanno battezzati come “assassinii mirati” , come se , nell’ambito di una guerra, facesse differenza.

Visti i risultati dei droni se ne sono innamorati in tanti.

Il primo, more solito, l’inneffabile Renzi il quale dotato di droni da ricognizione è andato in USA affermando di voler chiedere ad Obama l’autorizzazione ad armarli.

Avete presente che, in occasione di tale viaggio si è sentito, forte e chiaro un rumore che assomigliava molto a quello di un motore a scoppio?

Sì? Quella era la risposta di Obama.

Il fanciullino non sapeva che dal drone ricognitivo al drone combattente, ci passa un lago di tecnologia, un mare di addestramento piloti ed un oceano di segreti militari.

Talchè gli americani hanno concesso tale tecnologia solo agli inglesi e in casi specifici.

Vi immaginate se, putacaso,  Obama (oh sprovveduto!) avesse concesso la tecnologia a Renzi?

Cinque minuti dopo l’ultimo dei cammellieri avrebbe pilotato un drone armato.

Pertanto il buon fanciullo si dovrà accontentare di quei minidroni che si possono comperare in un qualsiasi negozio di giocattoli per una modicissima cifra, caricandoli con mortaretti da lanciare a carnevale.

Niente di male, tanto lui è allenatissimo a ricevere, dal mondo intero , sonori schiaffoni.

Vada , vada a cantare la “reticolona” che è il suo unico pane!

Islamici e giornalisti, rimuginando sulla parola drone hanno avuto una idea invero brillante. Perchè per attaccare una delle città italiane, dell’elenco di Al Qaeida non farlo fare da un drone? Soluzioni tipicamente terronica che è quella di mandare sempre un altro a fare quello che toccherebbe a te.

Che idea meravigliosa! Il piccolo guaio è dato dal fatto che un mezzo di tal complessità, non si costruisce, non si mantiene e non si pilota con due cammellieri e quattro carabattole.

Quindi la soluzione più probabile potrebbe essere quella di caricare un drone di esplosivo, mandarlo su una città italiana  e dopo ”n’do coje, coje “, così come facevano le famigerate V1 che, a quei tempi, erano il non plus ultra di autopilotaggio.

Se questo dovesse accadere (quem deus avertat !) vedrete che subito scriveranno dell’altissima tecnologia in possesso degli islamici e, quindi, della convenienza a riceverli in pompa magna per arricchire la nostra cultura.

Guardate che specie per quanto attiene certi giornalisti , la mia non è ipotesi folle. Sono gli stessi giornalisti che hanno sostenuto che:

-lo sbarco sulla Luna è solo un trucco cinematografico

-le torri gemelle sono state abbattute da Bush

-la strage di Parigi è stata organizzata da Holland

Non ci sono proprio limiti alla fantasia degli ignoranti!

 

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