E adesso aumenterà l’Rc auto. Che è già la più alta d’Europa (colpa di chi?). Effetto inflazione a cascata

L’alta inflazione, la crescita di tassi e spread e la volatilita’ del mercato dovuta al conflitto in Ucraina impatteranno sui bilanci 2022 delle assicurazioni riducendone gli utili e l’Ivass avra’ “tutta l’attenzione necessaria ma per il momento senza allarme”. Lo afferma il presidente Luigi Federico Signorini presentato il rapporto annuale. Come ha spiegato il segretario generale, Stefano De Polis comunque “vedremo nelle prossime semestrali ma non vedo situazioni disruptive (di crisi conclamata ndr), semmai una riduzione dell’utile” del comparto.

Nelle tariffe Rc auto “le misure, anche normative, adottate negli ultimi 10 anni hanno consentito di ottenere nel corso del tempo una notevole riduzione dei prezzi (38%)”, ma “l’inflazione, incidendo in modo sensibile sui prezzi delle riparazioni e dei ricambi, rischia di interrompere il processo”. Per l’Rc auto, ha aggiunto l’istituto, si sono ancora ridotti il prezzo medio (oggi 353 euro nel primo trimestre 2022) e i differenziali territoriali, ma il prezzo in Italia resta “piu’ alto della media dei 4 paesi europei”, anche se la differenza si riduce.

Chissà cosa induce l’Rc auto ad avere costi più alti rispetto al resto d’Europa. A volte a pensar male ci si azzecca.

 

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