Due Italie, nessuno lo nega. Mezzogiorno, pozzo senza fondo piglia tutto

“Le Anticipazioni del Rapporto Svimez 2021 “L’economia e la societa’ del Mezzogiorno” fotografano e confermano, ahime’, per il prossimo futuro un’Italia ancora a due velocita’. Le stime infatti prevedono una ripresa economica fortemente differenziata nel biennio 2021-22 a sfavore del Sud che rischia di accentuare ulteriormente il divario tra le due aree del paese. E’ di tutta evidenza che tutto cio’ testimonia le debolezze strutturali dell’economia meridionale ma, ovviamente, non puo’ e non deve indurre ad una sorta di rassegnazione sulle traiettorie previsionali, ma, al contrario, deve provocare una decisa reazione volta a cogliere tutte le opportunita’ che il futuro prossimo ci offre in relazione alle misure ed ai nuovi strumenti economici messi a disposizione dall’Europa, certamente mai visti prima”.

Ad affermarlo, in una nota, e’ il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara. “Per fare la differenza – aggiunge Ferrara – sara’ necessario il corretto utilizzo dei Fondi del PNRR e di quelli previsti dalla programmazione 2021/2027. Esiste l’opportunita’ di invertire un trend che ha caratterizzato gli anni passati con un continuo calo di investimenti pubblici soprattutto in infrastrutture al Sud. L’errore da non commettere e’ quello di effettuare interventi a pioggia dal respiro corto. Al contrario e’ essenziale programmare e realizzare interventi di ampio respiro che favoriscano una crescita stabile e duratura che vada ben oltre il 2026. Tuttavia, perche’ cio’ avvenga, e’ indispensabile che le amministrazioni destinatarie delle risorse finanziarie siano capaci di utilizzarle in maniera efficace, nei modi, nei tempi e nelle entita’ finanziarie programmate. Il problema non e’ solo quello di avere tanti soldi a disposizione, ma la capacita’ di saperli spendere e di spenderli bene. Gli stanziamenti tra poco inizieranno ad arrivare, mala nostra burocrazia e’ pronta? Ed e’ proprio per questo che non bisogna farsi trovare impreparati ed occorre agire al piu’ presto per rafforzare le capacita’ amministrative degli enti attuatori delle misure pubbliche”. “Come ben rilevato anche da Bankitalia – dice ancora il presidente di Unindustria – nel recente report riguardante l’economia della Calabria, esiste un deficit di competenze all’interno della PA che riflette le difficolta’ delle amministrazioni e degli enti pubblici nella progettazione e realizzazione delle opere pubbliche. Tale fenomeno diventa ancora piu’ rilevante in considerazione del fatto che Il PNRR assegna un ruolo cruciale nell’attuazione degli interventi anche agli enti locali. Questo apre inevitabilmente il problema del come accompagnare e sostenere le Amministrazioni in questo complicato compito anche in funzione della necessita’ di accelerare gli investimenti pubblici in risposta alla crisi pandemica. Ne e’ ben consapevole, infatti, anche la Svimez, che a tal proposito si spinge a proporre di strutturare centri di competenza territoriale, formati da specialisti nella progettazione e attuazione delle politiche di sviluppo, che in raccordo con i principali attori del territorio siamo in grado di supportare le amministrazioni pubbliche che devono gestire la spesa”. “Insomma – conclude Ferrara – e’ necessario precostituire le condizioni attuative per passare dagli stanziamenti alla spesa effettiva. Altrimenti rischiamo di veder passare enormi risorse senza avere la capacita’ di metterle a terra e determinare il mutamento dei parametri strutturali della Calabria e del Mezzogiorno”.

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