Draghi oggi sale al Colle

Giuseppe Conte non tornera’ a palazzo Chigi. Fallita la trattativa per dar vita a un governo politico con alla guida l’avvocato pugliese, e’ ora il momento di un governo di “alto profilo” che “faccia fronte con tempestivita’ alle emergenze”, parole del Capo dello Stato. Dopo aver ricevuto al Quirinale il presidente della Camera Roberto Fico, preso atto che non vi sono possibilita’ per una ricomposizione della maggioranza uscente, il presidente della Repubblica si affida e affida il paese nelle mani dell’ex governatore della Bce. Mario Draghi salira’ al Colle domani a mezzogiorno. La politica accoglie la notizia – per la verita’ non cosi’ inaspettata, visto che il nome di Draghi veniva ripetuto dentro e fuori i palazzi da settimane se non mesi – da una parte con entusiasmo, per altri versi accompagnata dal timore di essere stata ‘spodestata’ o ‘commissariata’. Il capo dello Stato ha rivolto un appello a tutte le forze in parlamento, affinche’ sostengano il nuovo esecutivo. E si profila una cosiddetta ‘maggioranza Ursula’.

 

Ma gia’ emergono i primi distinguo, i ‘posizionamenti’. C’e’ chi, nel centrodestra, e’ pronto a scommettere sull’appoggio di Forza Italia. Le prime reazioni di Matteo Salvini e Giorgia Meloni, invece, sembrano far propendere per un posizionamento di Lega e FdI all’opposizione. Il leader leghista si limita a twittare citando il primo articolo della Costituzione: “L’Italia e’ una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranita’ appartiene al Popolo”. Giorgia Meloni, in una nota, premette: “Non penso che la soluzione ai gravi problemi sanitari, economici e sociali della nazione sia l’ennesimo governo nato nei laboratori del Palazzo e in mano al Pd e a Renzi. In una democrazia avanzata i cittadini, attraverso il voto, sono padroni del proprio destino”. Poi, pero’, garantisce che FdI non fara’ barricate. Anzi: “Nel centrodestra ci confronteremo, ma all’appello del Presidente rispondiamo che, in ogni caso, anche dall’opposizione ci sara’ sempre la disponibilita’ di Fratelli d’Italia a lavorare per il bene della nazione”. Scontato il sostegno di Italia viva, in queste ore accusata dagli ex alleati di puntare in realta’ proprio al governo istituzionale. Il presidente del partito, Ettore Rosato assicura sostegno leale. “Grazie al Presidente Mattarella per le sue parole e la sua guida. In un momento di emergenza come questa, ma anche con delle straordinarie opportunita’ che si aprono per l’Italia, servono le migliori energie a servizio del Paese. Noi con lealta’ le sosterremo”, scrive Ettore Rosato. Dal Pd i primi commenti a caldo arrivano dal vicesegretario: “Credo che bisogna ringraziare il Capo dello Stato per aver messo fine alle incertezze”. Andrea Orlando aggiunge pero’: “Non resteremo insensibili di fronte all’appello del Capo dello stato. Mi ricordo l’esperienza del governo Monti. Una grande personalita’ e’ un punto di partenza importante, ma non e’ risolutiva. L’idea che con un nome si risolvono tutti i problemi di un sistema e’ un errore”. Il capogruppo dem alla Camera, Graziano Delrio garantisce che “la bussola rimane quella dell’interesse generale”. Insomma, per i dem il bene del Paese e’ prioritario, ma non e’ un mistero che il Pd fino all’ultimo ha lavorato per raggiungere un accordo e dar vita a un governo politico. Tace il Movimento 5 stelle. A tarda sera non ci sono ancora dichiarazioni ufficiali dei vertici pentastellati. Anche per il Movimento il governo istituzionale non era una opzione in campo. E si levano gia’ l prime voci dissonanti: “Nessuna fiducia ad un governo tecnico o un governo di tutti dentro. Quando gli italiani hanno avuto questa esperienza sono rimaste le ferite vive per un decennio sulla pelle di generazioni tra esodati e giovani senza futuro. O un governo politico o parola agli italiani”, scrive sui social il deputato pentastellato Luigi Gallo. Domani si riuniranno i senatori del Pd. Prevista nel primo pomeriggio anche una riunione congiunta dei parlamentari M5s.

“Abbiamo ascoltato le sagge parole del Presidente della Repubblica Mattarella: ancora una volta ci riconosciamo nella Sua guida. E agiremo di conseguenza”, scrive sui social Matteo Renzi. In serata il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, assicura che i dem hanno “fatto davvero di tutto per ricostruire una maggioranza, in un momento difficile”. Il leader dem ringrazia quindi il Capo dello Stato, che, “con la sua iniziativa ha posto rimedio al disastro provocato dalla irresponsabile scelta della crisi di governo”, infine garantisce che “da domani saremo pronti al confronto per garantire l’affermazione del bene comune del Paese”.

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