Dopo solo 8 mesi cambio del direttore generale del welfare lombardo

La sostituzione del direttore generale dell’assessorato al Welfare della Regione Lombardia, Marco Trivelli, simboleggia il fallimento “del sistema sanitario lombardo”. Questa la posizione espressa dalle opposizioni regionali. “L’improvvisa sostituzione del dottor Trivelli – sottolinea il capogruppo dem in Consiglio regionale, Fabio Pizzul – segna l’ennesimo cambio al vertice della sanita’ lombarda dall’inizio della pandemia. Ma le difficolta’ e le inefficienze della Regione di fronte al virus non si risolvono con i cambi di nomi, tanto piu’ nel caso di Trivelli, che con la sua competenza ha spesso fatto scudo alle mancanze di altri, ma con un cambio di strategia che deve avere come perno la modifica in tempi rapidi della legge regionale che governa la sanita’, e ancora prima l’indispensabile potenziamento della sanita’ territoriale”.

Da parte sua, il capogruppo del M5s, Massimo De Rosa, attacca: “Nel giro di un anno sono cambiati tre direttori generali e l’assessore al Welfare. Se non e’ efficienza questa. La testa di Trivelli e’ l’atto di accusa pubblico dell’assessore Moratti alla gestione Fontana, che lo aveva nominato direttore solamente a giugno 2020. Evidentemente la gestione della Sanita’, in particolar modo della pandemia, non e’ quell’emblema di perfezione che la propaganda del centrodestra racconta, nonostante le puntuali e ripetute smentite da parte della realta’”. Per De Rosa, “continuano i cambi, ma la situazione non muta e il sistema continua a non reggere. Questo modo di governare la nostra regione, che ricordiamolo e’ al mondo fra le piu’ colpite dalla pandemia, deve finire. Non possiamo continuare ad essere noi cittadini a pagare il conto delle loro inadeguatezze”. Il consigliere di Azione, Niccolo’ Carretta, riconosci a Trivelli ‘l’onore delle armi’: “Ha lavorato in un clima politico certamente non sereno e sono sicuro abbia fatto il massimo mettendo anche la sua faccia in commissione Sanita’ al posto dell’assessora Moratti che e’ sparita, ma se dopo Gallera cambia ancora anche il dg Welfare, almeno si riconosca davanti ai cittadini l’enorme quantita’ di errori fatti e mancanze oggettive di questi mesi, interrompendo finalmente questa narrazione del “va tutto bene”. Auguro buon lavoro al nuovo incaricato, nella speranza che questo avvicendamento tolga ogni scusa e si inizi a lavorare velocemente e con serieta’ per la tutela della saluta dei lombardi”.

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