Dopo blocco licenziamenti “1 milione di disoccupati in arrivo”. Governo che vuole fare?

Nella prima giornata del Festival del Lavoro, l’iniziativa in corso promossa dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro per “mettere a confronto l’anima politica, imprenditoriale, le parti sociali e la societa’ civile per cercare di avere qualche idea vincente per uscire dallo stallo in cui e’ il Paese in questo momento”, sara’ presentata una ricerca da cui emerge una forte incertezza sul futuro che riguarda milioni di lavoratori, e un dato preoccupante che segnala come il 46% degli occupati consideri le proprie competenze inadeguate. A queste criticita’ si risponde “in modo che finora non si e’ visto nei provvedimenti di questi mesi, cioe’ con una riqualificazione dei dipendenti dei lavoratori e con la creazione di nuovi posti di lavoro”, spiega alla Dire Rosario De Luca, presidente della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro. “Lo scenario- continua- e’ ampio e grave. Veniamo da un 2020 che ha visto una perdita di occupazione, in particolare per i contratti a termine. Quelli a scadenza sono stati rinnovati, visto il blocco dei licenziamenti. Quando sara’ eliminato il blocco si produrranno altri disoccupati, abbiamo quantificato intorno a un milione complessivo. Ma il tema e’: cosa faranno? Siccome e’ cambiato il mondo del lavoro, sono cambiati i modelli organizzativi delle aziende e ci sara’ bisogno di riconvertire queste professionalita’. Non a caso il 46% si dichiara non aderente a quella che e’ la realta’ del mondo del lavoro. E per fare questo ci vogliono le politiche attive, che sono proprio quel coacervo di norme e provvedimenti che mirano a introdurre il lavoratore all’interno di un circuito virtuoso per l’occupazione riconvertendo la professionalita’”.

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