DOMA’ NUNCH E INSUBRIA: “MA QUALE MICRO-REGIONE”?

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Domà Nunch esprime soddisfazione per l’ottima riuscita degli appuntamenti delle ultime settimane, prima ad Arona e ieri a Varese. Incontri pubblici e banchetti in piazza, che hanno fatto conoscere ad un pubblico ancora più vasto la questione della nostra identità nazionale e le soluzioni proposte dal Movimento guidato dal Rev.Lorenzo Banfi.

Proprio da Varese, Banfi ha rimarcato con forza la serietà e la chiarezza del progetto politico di Domà Nunch: « Nessuno osi pensare all’Insubria come una “micro-regione”. Questa ennesima invenzione è solo nelle microteste di chi in vent’anni ha fallito qualsiasi obiettivo. La nostra è per storia, indole e popolazione una grande terra, in cui abitano quasi 10 milioni di persone e che copre oltre 14000 km2. Se qualche forza politica avesse in mente qualcosa di differente da questo, smetta subito di usare il nome Insubria in maniera indebita »

Nel corso di un intervista-video, Banfi ha inoltre ribadito con fermezza l’obiettivo strategico del nuovo Movimento: « Unire il nostro popolo per ottenere al più presto la sovranità dell’Insubria dal punto di vista politico, economico e culturale. Questa è la soluzione alla crisi in cui ci ha condotto lo Stato italiano e la sua dittatura dei banchieri. E qui a Varese, uno dei cuori della nostra Terra, vedo che la gente capisce, si ferma per parlare e discutere: sempre più comprendono che le nostre istanze sono giuste e di buon senso »

Sul fronte organizzativo del Movimento, il Segretario Nazionale Matteo Colaone, ha registrato un picco di adesioni: « Il progetto è decollato e siamo pronti per strutturarci in territori dove fino a pochi mesi fa non eravamo presenti. Penso al Novarese e al Lago Maggiore, ma già oggi abbiamo discusso con i primi militanti ticinesi circa le prime azioni anche in territorio ‘elvetico’.»

Ecco dunque che si profila come una realtà vicina uno degli intenti peculiari di Domà Nunch: essere il Movimento che rappresenti il suo popolo, superando gli attuali confini regionali e statuali.

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