Doddore Meloni: “Per l’indipendenza, la Sardegna aspetta il Veneto”

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La Sardegna aspetta il Veneto per capire se c’è un futuro per un referendum consultivo per l’indipendenza dell’isola. il messaggio lanciato dall’indipendentista Salvatore «Doddore» Meloni questa mattina, in una conferenza stampa convocata anche per celebrare i cinque anni della nascita della Repubblica di Malu Entu.

«Da noi il referendum – ha detto Meloni- era stato bocciato dalla commissione regionale. Ma nel Veneto stanno per cambiare lo statuto: stanno facendo tutto in un anno e mezzo. E se viene dato il via libera alla consultazione non potranno negare la possibilità ai sardi di esprimere la propria opinione su questo tema. Scozzesi e catalani stanno marciando verso questa direzione».

Meloni ha ripercorso la storia della «Repubblica di Malu Entu» ricordando che il riconoscimento della «terra» degli indipendentisti arriva «da tante nazioni: in teoria se i suoi settecento abitanti, tutti registrati, popolassero l’Isola saremmo in perfetta regola». Secondo «Doddore» Malu Entu nasce il 25 agosto del 2008, ma in realtà la «Repubblica ha avuto origine il 4 luglio del 1978 con la ratifica anche da parte dello Stato italiano del patto di New York sulla autodeterminazione dei popoli». Doppio indipendentismo, quello di Malu Entu, l’isola di Mal di Ventre davanti alle coste dell’oristanese, e quello della Sardegna. «La nostra esperienza – ha spiegato Meloni – nasce come invito ai sardi a riappropriarsi della propria terra». Non spaventano neppure le preferenze degli elettori sardi ai movimenti nazionali, «legate al fatto che da centinaia di anni subiamo quello che ci viene imposto da altri popoli». La storia dell’isola-repubblica ora diventerà anche un libro scritto dallo stesso Meloni: copertina in bianco e nero con il viso dall’indipendentista, uscirà a ottobre.

FONTE ORIGINALE: http://lanuovasardegna.gelocal.it

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5 Comments

  1. se si aspetta un qualcosa dalle italiche regioni… si perde solo tempo.
    il veneto mostra appieno questo, mesi buttati al vento e all ultima tornata su 20 consiglieri firmatari nemmeno UNO che sisia ricordato di chieder di VOTARE per approvare la proposta di legge per il sondaggio. solo DISCUSSO , bla bla bla e il tempo passa…

    sarà un caso che il sito di IV da un mese quasi è bloccato, che nel loro ‘percorso’ scrivano di voler diventar il primo partito veneto ?

    suvvia se c’è una strada per l autodeterminazione questa non comprende il chieder il permesso all italia/regioni

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