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Quanto costa il kilt al mercato?

di DAVIDE LOVATSALMOND KILT

L’esito negativo rispetto all’indipendenza della Scozia dal Regno Unito che è uscito dallo spoglio del voto referendario del 18 Settembre sta generando una mole considerevole di osservazioni, dalle quali vorrei distinguermi per offrire un punto di vista che nessuno sta valutando e sul quale so di non essere molto popolare.
Altri stanno spiegando quale grande prova di democrazia sia comunque stata offerta. Poi c’è chi sostiene che ciò costituisca un precedente all’interno della UE che rende discriminatorio ogni futuro rifiuto di concedere analoghe possibilità di consultazione democratica, laddove ne esistano i presupposti. C’è chi discute sul modello di Europa, con la polarità che varia dall’unionismo socialista, tanto caro al Partito, fino all’idea di confederazione delle regioni autonome preferito dai movimenti meno statalisti.
Io vorrei invece esprimere il mio rammarico profondo per quello che continuo a considerare, anche in quanto cittadino veneto, il gravissimo peccato originale di tutte le rivendicazioni indipendentiste odierne: la prevalenza dell’aspetto materialista economico.
Negli ultimi 25 anni abbiamo visto sorgere in Europa tanti nuovi Stati indipendenti, perciò nessuna obiezione di carattere politico o giuridico può essere sostenuta seriamente contro il desiderio di Catalogna e Repubblica Veneta di seguire la pacifica via scozzese sperando in un esito diverso, come per esempio quello della Slovacchia e della Repubblica Ceca che nel 1993 posero fine alla Cecoslovacchia. Ma la vicenda scozzese ha messo a nudo una questione sulla quale riflettere: per mantenere la conveniente sovranità sugli scozzesi, il Regno Unito ha offerto denaro sotto forma di ulteriori autonomie operative, garanzie di welfare, benefici fiscali. Hanno fatto una trattativa per vedere se si trattava di voglia d’indipendenza o voglia di soldi e, alla fine, il prezzo per far sollevare ancora una volta il kilt e mettersi a 90 gradi è stato trovato. Gli scozzesi hanno perciò ratificato la vendita della loro dignità per un prezzo ritenuto soddisfacente.
Diciamolo fuori dai denti: quanti veneti oggi protestano l’indipendenza per colpa di condizioni economiche divenute insoddisfacenti, mentre 20-25 anni fa si indignavano davanti a noi, allora eravamo solo ragazzi, che andavamo a fare la catena umana sul Po quando la Lega Nord, appena nata dalla fusione tra lombardi e veneti, non era ancora quel che è poi diventata? Mi permetto di andare oltre, con un’ipotesi assurda perché ragionare per assurdo aiuta a raggiungere il limite: quanti veneti voterebbero per l’indipendenza davanti a un’offerta (per assurdo, ho detto) dall’Italia di 20 miliardi di euro all’anno, cioè l’attuale residuo fiscale? E quanti, proprio come gli scozzesi, sarebbero pronti a votare contro l’indipendenza per molto meno, magari in cambio di qualche favore personale, o alla propria categoria economica, o all’area di residenza?
Personalmente, ma io sono un idealista e dunque un pazzo sognatore, io sarei disposto a pagare a rate per tutta la vita pur di non sentirmi più addosso la sporcizia di essere macchiato della cittadinanza di uno Stato privo di valori come la Repubblica Italiana, in preda al degrado morale e sottomesso da inconfessabili interessi privati, quando non sono addirittura occulti. Preferirei avere la certezza di passare una vita da povero, ma veneto indipendente, che da ricco, ma italiano.
Solo con questa consapevolezza, che alcuni considerano fanatismo, l’indipendenza diventa non negoziabile, improcrastinabile, necessaria come l’ossigeno. Ma per raggiungere tale consapevolezza bisogna possedere un’identità diversa da coloro dai quali ci si vuole separare. Essere veneto significa avere valori diversi dall’essere italiano. Il popolo del Redentore, il popolo di San Marco, non è un popolo materialista, ateo, ispirato da valori massonico-illuministi, privo di una fede e schiavo del denaro. Senza questa consapevolezza identitaria profonda, ogni battaglia per l’indipendenza si ridurrà solo a una trattativa per stabilire il prezzo per inginocchiarsi, a mutande abbassate. Non si perderà solo il referendum, si perderà anche l’onore. E dicono che faccia male, se non si è già pratici.

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12 Comments

  1. Cerco di essere coerente. Ho passaporto Veneto , non ho votato per la UE, ho restituito all’anagrafe italiota la tessera elettorale. Come cittadino Veneto votero’ solo per elezioni indette dalla Repubblica Veneta.
    La maggioranza dei Veneti residenti nel mondo non disprezzano nessuno e non ritengono di avere una moralita’ superiore per cui certe offese sono incomprensibili ! San Marco dai Veneti è amato da sempre , Dio abbastanza, il Papa poco. WSM

  2. Sono d’accordo sull’ottima analisi.

    Diciamo che non essendoci piu’ valori perche’ cosi’ ci volevano, per governarci meglio, siamo tutti portati a guardare il LEBO, la MANGIATOIA; la GREPPIA.

    Se lì ce n’e’ allora tutto va bene, se non ce n’e’ allora si starnazza: indipendenza..?

    La LIBERTA’ la si deve pretendere e basta. Uno o ci crede o non ci crede.

    Siccome l’itaglia sforna quotidianamente itagliani o telibani, sara’ dura far ragionare (esempio i venethi) che la liberta’ non si scambia (come col voto di scambio no?) con il pieno della GREPPIA o della MANGIATOIA.

    E’ vero, l’autore dell’articolo ha ragione.

    Gli scozzesi hanno ragionato con la pancia e non col cuore o con la testa.

    Eppoi, NOI NON ABBIAMO dei LEADERS che vanno contro il potere perche’, anch’io sarei come loro guardando la situazione, sanno che se tirano tanto la corda la santa inquisizione interviene..! (Mai morta la santa inquisizione. Una volta era crociata, oggi e’ rossonera).

    E’ facile dire (o giudicare) i leaders di oggi: visto il eader scozzese? Si e’ dimesso..! Ha perso e ha abbandonato la lotta… da perdente dovrebbe finire in galera, come hanno e fanno in altre occasioni che chi perde viene impiccato..!

    LIBERTA’ VUOL DIRE VERITA’ E GIUSTIZIA: dolci chimere..!

    Salam

  3. Rispondo a GIORGIO DA CASTEO.

    Il “Plebiscito digitale” rappresenta solo una speranza che viene generosamente annullata dal comportamento sbagliato della maggioranza dei RESIDENTI nel Veneto (Veneti e non):
    assecondano ed approvano (con il voto) quelli che garantiscono, ai più, danni continui.
    Sono esenti quelli che si sono inseriti NEL SISTEMA.

    Inoltre non volete capire che siete costretti a rivolgervi ad un interlocutore che non è abilitato a rispondervi e a decidere del vostro futuro.

    L’italia è un Paese privo della SOVRANITA’ MONETARIA e di quella LEGISLATIVA (per sua libera scelta).
    La Germania invece l’ha mantenuta.

    L’italia è un Paese “AGLI ORDINI”.

    In questo vergognoso contesto bisogna aggiungere che la maggioranza dei RESIDENTI nel Veneto, al pari dei RESIDENTI in Lombardia, è favorevole all’Ue e all’€uro:
    due realizzazioni volute ed imposte dal Governo Mondiale.

    Abbiamo poi gli “ingenui” (si fa per dire), come gli appartenenti ALLA LIFE che pretendono di modificare l’Ue secondo i loro desideri:
    ” l’Europa Federale “, ” l’Europa dei popoli “, e via così.

    Ma l’Ue è nelle mani del Governo Mondiale:
    l’unica soluzione è NON APPROVARLA, NON ASSECONDARLA e NON FINANZIARLA.

    SI VIENE VIA !

    Sulla base della dolorosa esperienza italiana i più NON HANNO ANCORA CAPITO che qualsiasi Stato o SuperStato, realizzato a tavolino, per il popolo, non per LORSIGNORI, è UNA BUFALA, è UNA TRAPPOLA.

    Cosa fare ? Ho già detto e ridetto.

    Ma i giovani e le persone di mezza età non hanno alcuna intenzione di reagire concretamente:
    quando si attivano fanno cose inutili.

    Gli anziani, per la preparazione che hanno avuto potrebbero agire, ma molti di loro CON IL SISTEMA SI SONO ACCOMODATI !

    Evviva !

  4. Rispondo a CARLO BUTTI,

    Lei ha scritto: ” ….. gli altri sono TUTTI delinquenti …. “.

    Quel “TUTTI” se lo tiene per sè perchè la sua analisi è falsa e balorda: non risponde al vero.

    Per favore, ci spieghi, ci faccia sapere come mai i Veneti, che sono l’immaginetta della moralita, hanno tollerato che i delinquenti ………facessero il bello e il cattivo tempo nella loro immacolata società.

    Ci dica perchè i Veneti non hanno reagito buttando fuori gl’indesiderati:
    perchè con questi individui moltissimi Veneti hanno trovato intesa e collaborazione ?

    E quelli che hanno visto e capito, perchè hanno taciuto e tollerato ?

    Cerchi di scrivere dei commenti utili alla causa comune e passi parola su ciò che si dovrebbe fare di concreto, diversamente continuerete a restare con la bocca spalancata e vuota.
    Io ho scritto e riscritto le cose che si dovrebbero fare, ma ai più torna comodo mantenere le abitudini sbagliate che SOSTENGONO IL SISTEMA.

  5. Rispondo a RIC.

    I Mondialisti, per portare avanti il loro infernale progetto, hanno ritenuto indispensabile eliminare possibili ostacoli.
    Quindi in italia, per mettere fuori causa le future generazioni, nel ’68 hanno fatto “riformare” la scuola dai soliti maggiordomi italiani (i “politici!): in pratica L’HANNO DISTRUTTA.

    Sulla stragrande maggioranza dei giovani il successo dei mondialisti è stato strepitoso.

    RIC, i tuoi sfoghi indecorosi e volgari sono inutili, sgrammaticati e privi di logica:
    confermano che IL SISTEMA, ti ha fatto la festa.

    Una tua eventuale replica non avrà alcuna risposta.

  6. I Veneti sono la moralità incarnata, gli altri sono tutti delinquenti ,atei, massoni, materialisti, schiavi del denaro, illuministi (si vede che anche la razionalità fa schifo) e chi più ne ha più ne metta. Ma vogliamo scherzare? Venedig uber alles?

  7. Concludendo quindi non esiste realmente un problema eccetto le nostre debolezze ; o si vince o si “perisce”. Maroni e Zaia, Salvini e Bossi non sono certezze ma indicazioni , segnali di trend e nulla più . ( meglio che ci siano ma ) . Il cerchio virtuoso si chiude se ci siamo tutti volonterosi di abbandonare i fallimentari percorsi comuni ed a testa alta decidere di contare e valere , sicuri di praticare reale valore.
    Cosa conta allora se sganciano per comprarti il “progetto” se il fine di questo è salvaguardia del sommo bene ?
    Se l’aria del tuo cielo , del tuo cuore, del tuo cervello , è salubre ed in salute garantisce a te ma anche alle teste di cazzo la chance d’approdo ai lidi del possibile, del meglio, precondizione per piacersi amarsi , piacere amare.

  8. Quindi cambio di status che richiede per essere realizzato con appagamento motivazione superiore .
    Pertanto anche se nobile , alle generazioni post belliche esaltare le nobile gesta o il sacrificio di gioventù immolate sull’altare di Trento e Triste o per il tricolore delle “logiche” risorgimentali , ottieni lo stesso effetto del monumento al milite ignoto: come fanno i cagnetti allenati a fare i cagnetti , ci pisciano sopra senza distinzione alcuna.
    Così come avviene con la cultura, l’arte, la poesia, la sensibilitá , l’empatia, l’affetto, l’amore. Anafettivi drogati dipendenti consumatori . Marionette.
    Il boia usurpatore ha bisogno di questi soggetti , di questi abiti mentali, di queste abitudini .
    Lo scatto in avanti ed in alto ha bisogno di campioni e di esempio.
    Anche forgiare campioni occorre abito mentale , esercizio ed abitudine, in un contesto di cambiamento paradigmatico ma soprattutto la prefigurazione della vittoria come passione di vita , come sostanza di valore in grado di competere e vincere , non per sottomettere altri infelici , ma per convincere a condividere qualcosa che valga la pena di guardarsi allo specchio e piacersi all’alba di ogni nuovo giorno.
    Così si battono gli ismi , le aviditá accumulatoide, le ubriacature psichedeliche dei santoni delle sinistre illuminate costantemente da abbaglio perdente del fallimento di decomposizione fatua dell’uomo modernista. Abbiamo capito tutti che la creazione di una mega Europa era un abbaglio “sinistro” però , impotentoni e molli , perbenisti e anime belle giù a coltivare il seme dell’associazionismo catto comunista come soluzione in fondo soft , come trasversale saggezza “contadina” che furbamente si riconduce alla provvidenza divina , ma di fatto è filosofia di arrangiarsi senza farsi scoprire.
    Di ciò ci siamo avvalsi anche quando il “vento ” del nord soffiava propizio.
    Per divenire opportunitá per tutti era necessario coltivare virtù praticandola : bruciare le navi e tagliare i ponti con le illusioni delle sirene ma , senza preparazione e motivazione adeguata , invece di “vendere ” certezze abbiamo acquistato obiezioni .
    Cosa vuol essere quindi l’offerta indipendentista ?
    Devi poter offrire un percorso di “assaggio” in climax vero.
    Sono inutili i richiami alla retorica morale , devi essere credibile e competitivo ; come ? ………………………………

  9. L’articolo è stupendo, L’ANALISI E’ PERFETTA.

    Il tutto coincide con quanto ho ripetutamente scritto, da tempo, nei miei numerosi commenti.
    Nell’attuale contesto sarà IMPOSSIBILE ottenere una soluzione definitiva e dignitosa perchè la maggioranza dei RESIDENTI in Lombardia e nel Veneto è costituita da ITALIANI DOC che si limitano a dire “Buona Padania”, “Veneto Libero”, “Viva San Marco”.
    Ma nei fatti SOSTENGONO, APPROVANO (con il voto), e FINANZIANO (anche con l’uso quotidiano della carta di credito) IL SISTEMA del quale si lamentano.

    E ciò che è peggio, si rifiutano di capire e di affrontare i problemi fondamentali, i meccanismi con i quali ci stanno distruggendo e ci tengono sottomessi al Governo Mondiale.

    Per esempio, i Signori della LIFE sperano che i politici (maggiordomi del Governo Mondiale) prendano in considerazione i loro suggerimenti, le loro proposte.
    Ma si guardano bene dal contrastare l’operato di Lorsignori, dal creare loro seri problemi, anche nel quotidiano.

    Gli indipendentisti ITALIANI parlano, scrivono, manifestano, ma nei fatti: NULLA DI CONCRETO !

    Siamo condizionati e bloccati dal comportamento vergognoso dei più, quindi le nostre possibilità di salvezza sono prossime ALLO ZERO!

  10. Certamente; fatto salvo un’altro elemento che per chi ne è come lei provvisto rimane sconcertato dal livello in degrado del sentire dignitoso od idealista .
    La discriminante sono gI “enzimi” la quale presenza armonizza organicamente la scomposizione in elementi funzionali all’ecosistema come prodotto di qualitá.
    Libertá, orgoglio , onore, se non strumentalizzati in mal riposte concezioni sono valori assoluti intangibili .
    Appunto come tali, ciò che conta non è averli , ma l’uso che se ne fa .
    Nella fattispecie oltre che a vigilare che non configgano , producendo visibili dicotomie, necessario diviene sgomberare il campo dai moralismi elitari che in contraltare producono fertilitá al “nemico” .
    E il nemico sempre in agguato suadente e pragmatico conosce le debolezze ed apparentemente le asseconda.
    L’unica risposta plausibile parrebbe quella che per avere valorialitá vada forgiata preparando offerte potenti e convincenti . Il come lo vedremo più avanti.

  11. Certamente è molto più romantico parlare di indipendenza dal punto di vista identitario che non da quello economico però va preso atto che noi la nostra identità l’abbiamo buttata nel cesso da molti anni.
    Decenni di migrazioni dal sud, di mescole forzate per non parlare dell’attuale invasione, compiuta da gente che assolutamente non è disposta a fare neanche mezzo passo indietro sui propri usi e costumi però continuando a pesare sul nostro groppone: quale indipendenza dal punto di vista identitario vogliamo vantare ?
    Farà anche schifo ma di fatto l’unico linguaggio che ancora mette d’accordo è proprio la questione economica.
    In ogni caso qui da noi, qualunque sia la ragione, continua a non muoversi mosca quindi è tutto un puro esercizio di stile.
    Possiamo star qui ad ironizzare sul kilt che si alza ma faremmo solo bene a pensare al nostro anzi neppure visto che ci sono rimaste solo delle mutande bucate.

  12. Caro Lovat i Veneti hanno subito una dura delusione causata dall’impreparazione, vera sconfitta morale dei loro politici, quando accodatesi (non tutti) all’inizio degli anni ’90 alla Lega Nord nulla hanno chiesto e ricevuto come contropartita. Veri gregari al seguito di un capo (ciarlatano) scambiato per un nuovo Andreas Hofer.
    Tuttavia, malgrado 150 anni di indottrinamento contrario ed i torti subiti, un recente, parziale e unilaterale plebiscito digitale un chiaro responso l’ha pur dato. Resta il fatto incontestabile che gli Scozzesi possono trattare con gli inglesi ampi spazi di maggiore autonomia perché non hanno una costituzione. Mentre cio’ ai cittadini delle Venethie viene impedito da una costituzione italiota e antidemocratica. Par tera par mar sempre W San Marco

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