“SVUOTACARCERI”: POLEMICA E VOTO RINVIATO A DOMANI

di FRANCESCO GALEOTTI

“La fiducia sul salvacarceri, decreto simile a un’amnistia mascherata, è una vergogna, uno schiaffo al Parlamento. Idv è contraria a un provvedimento che si illude di risolvere i problemi carcerari intaccando il principio della certezza della pena. La soluzione è diversa: servono interventi strutturali sull’edilizia penitenziaria, organizzativi con l’aumento di personale e di risorse e normativi con modifiche sulle disposizioni penali riservando il carcere ai casi che lo meritano”. Per il capogruppo Idv in commissione Giustizia, Federico Palomba. “la Lega e il Pdl, che hanno governato per dieci degli ultimi dodici anni, sono responsabili della situazione avendo pensato solo alle leggi ad personam in favore del capo del governo e non a quelle nell’interesse generale. Ora non possono tentare di rifarsi una verginità”. La Lega Nord, volendo marcare il suo ruolo di opposizione a Monti, s’è messa di traverso al decreto governativo definito “svuotacarceri”. Il casus belli riguarda la richiesta d’indennizzo e ai chiarimenti richiesti il governo non ha saputo dare una risposta. Da qui, l’abbandono della Commissione, ieri, da parte dei lumbard.

Se da un lato, le opposizioni insistono sul fatto che approvando questa norma verranno rilasciati delinquenti di ogni tipo, dalla’ltro il ministro della Giustizia, Paola Sverino, ha ribadito con forza: “Nessun delinquente pericoloso sarà lasciato libero di camminare sulle strade italiane”. Per il guardasigilli, il provvedimento “contempera le esigenze di difesa sociale con quelle di allentamento della situazione delle carceri sovraffollate. E se un magistrato riterrà socialmente pericolosa una persona – ribadisce la Severino – ne prevederà la detenzione in carcere”.

Oggi, comunque, è stata ancora bagarre parlamentare e il problema è rimasto tale quale, nonostante le rassicurazioni del caso

Da qui la scelta del governo, tramite il ministro Piero Giarda, di porre la fiducia alla Camera sul decreto legge che prevede misure per ridurre il sovraffollamento degli istituti di pena, decreto che dovrebbe scadere il prossimo 20 febbraio.

Sospesa la seduta in aula, sono stati convocati i capigruppo e, alla fine, è stato deciso che la Camera voterà sulla fiducia che il governo ha posto domani a mezzogiorno, lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo stessa. Le dichiarazioni di voto avranno inizio dalle ore 10.15. Il voto finale sul provvedimento si terrà martedì prossimo: dalle 15 verranno esaminati gli ordini del giorno e dalle 18 alle 19,30 ci saranno le dichiarazioni di voto trasmesse in diretta tv. Dovrebbe essere certo il voto contrario di Lega e dell’Idv; i radicali si asterranno.

 

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