DEBITO PUBBLICO: CON 1€ AL SECONDO IN 64.000 ANNI LO PAGHIAMO

di REDAZIONE

Se ancora non l’avete letto o sentito, pochi giorni fa il debito pubblico degli Stati Uniti d’America ha superato i 16 mila miliardi di dollari. 16’000’000’000’000 $. Senza contare le passività non finanziate di Medicare e della Social Security. In termini nominali, questo rende gli USA la nazione più indebitata nella storia del mondo. Il debito pubblico italiano, mi auguro ormai lo sappiate, ha quasi raggiunto i 2 mila miliardi di euro. 2’000’000’000’000 €. Per chi avesse problemi a realizzare di quali cifre stiamo parlando, proviamo a convertirle in qualcosa che sappiamo quantificare, come il tempo.

1 milione di secondi = 12 giorni

1 miliardo di secondi = 32 anni

Mille miliardi di secondi = 32’000 anni

Ci vorrebbe 1 euro ogni secondo per 64000 anni per corpire il debito pubblico italiano. Ed è interessante notare l’accelerazione con cui questi debiti vengono contratti dai governi. Per accumulare i primi mille miliardi di dollari di debito il governo statunitense ha impiegato più di 200 anni. Gli ultimi mille miliardi sono stati accumulati in appena 286 giorni. Questi dati danno l’idea della situazione e in particolare evidenziano due fatti:
1. Chi crede che l’inflazione non esista è un perfetto idiota;

2. Sostenere che questo trend è sostenibile è folle.

Attualmente lo Zio Sam deve sborsare 340 miliardi di dollari solo per gli interessi annuali sul debito, un numero che continuerà ad aumentare. E’ ironico pensare che la Cina possiede tanto debito americano da ricevere come interessi una somma tale da finanziare il proprio budget militare. 

Nel XIX secolo l’Impero Ottomano visse una crisi da debito simile. In soli 11 anni il governo centrale ottomano passò dallo spendere il 17% degli introiti fiscali per gli interessi sul debito, al 52%. Dopodiché arrivò il default. Undici anni. In questo momento gli Stati Uniti sono al 15%. L’Italia al 12% circa. Quanto tempo manca prima che questi debiti siano insostenibili, in America come in Europa? La storia è piena di esempi di superpotenze, imperi, stati nazionali caduti in rovina sotto il peso del proprio debito. Non è la prima volta che succede e non sarà l’ultima.

I debiti sovrani sono un gigantesco gioco di fiducia. Gli investitori comprano obbligazioni sovrane perché credono che il governo possa pagare e pagherà. Quando questa fiducia va persa, il costo dell’indebitamento diviene debilitante. E quando il debito supera il 90% del Pil gli investitori tendono a perdere fiducia. In quel momento i politici, responsabili del debito, iniziano a sbraitare ed indicare colpevoli fantomatici speculatori. Brutti e cattivi.

Non pendete dalle labbra dei politici. Siate in grado di comprendere il significato nascosto delle loro affermazioni. Per mantenere lo status quo dovranno imporre controllo sui capitali, controllo sui prezzi e sui salari, confisca delle pensioni, default selettivi a carico dei privati come accaduto in Grecia. Il progetto europeo andrà avanti. E la centralizzazione del potere a Bruxelles renderà loro tutto più semplice. Per cui, siate pronti

Tratto da: http://www.economiaeliberta.com
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