Dario Fo presidente della Repubblica? Fosse quella di Salò…

di TONTOLO

Davanti ai risultati del referendum istituzionale del 1946, il vecchio comandante del battaglione Barbarigo aveva ironizzato : «Visto che gli italiani avevano tanta voglia di repubblica, si sarebbero potuti tenere la loro che era sì piccola, ma che almeno era sociale

Non avrebbe mai potuto immaginare che tanti anni dopo un suo camerata sarebbe stato proposto alla presidenza della repubblica. L’ha fatto Grillo citando Dario Fo: forse è uno sketch ma in molti l’hanno preso sul serio ed è normale perché non si sa davvero mai quando scherzi o faccia sul serio. Capopopolo e cabarettista si sovrappongono e, in un paese svaccato come questo, è il suo bello e la sua forza.

In ogni caso Dario Fo si è affrettato a declinare l’invito per ragioni di età: fosse a Salò, ancora, ancora, ma andare fino a Roma gli costa fatica.

Anni fa aveva giustificato il suo arruolamento con la necessità di “coprire” il suo impegno partigiano, un depistaggio insomma per evitare che fosse scoperto il suo fondamentale impegno nella lotta di liberazione. Anche Mussolini si era alleato ai tedeschi col deliberato proposito di farli perdere. Anche Napolitano si era iscritto al Guf per ciulare il fascismo e questo costituisce un robusto precedente per arrivare al Quirinale. Anche io faccio il Tontolo per non pagare il dazio ma nessuno mi propone come presidente della repubblica. Raccogliamo firme fra i lettori per la mia candidatura: voglio un Apecar blu con autista e guardia del corpo. E nessun soccorso rosso…


Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Maroni: abbiamo puntato su vittoria politica anziché elettorale

Default thumbnail
Articolo successivo

E anche stavolta a sinistra non si svolta