Danimarca sospende Astrazeneca. Morte sospetta. E Procura Catania apre indagine su morte agente polizia

La sospensione temporanea dell’uso del vaccino AstraZeneca in Danimarca e’ legata a “segnalazioni di gravi casi di coaguli nel sangue tra le persone vaccinate”, una delle quali e’ morta. Lo hanno riferito le autorita’ sanitarie nazionali. Chiarendo che “non e’ stato determinato, al momento, che ci sia un legame tra il vaccino e i coaguli di sangue”. La premier Mette Frederiksen ha comunque spiegato che bisogna “fare ulteriori ricerche su questo punto”. La sospensione dell’uso di AstraZeneca e’ programmata per due settimane. Il 22 marzo si fara’ una nuova valutazione.

“E’ con rammarico che riceviamo questa notizia ed e’ troppo presto per dire cosa significhera’ per la nostra tabella di marcia sulle vaccinazioni”, ha spiegato la premier. La sospensione e’ programmata per due settimane. Tanto che la fine del programma di vaccinazione slitta alla meta’ di agosto, rispetto all’inizio di luglio, come da previsioni iniziali. La Danimarca ha somministrato piu’ di 142.000 vaccinazioni con AstraZeneca, pari a circa un quarto della popolazione che ha gia’ ricevuto la prima dose.

Intanto un fascicolo senza indagati, al momento, e’ stato aperto dalla Procura di CATANIA che ipotizza l’omicidio colposo, in merito al decesso di Davide Villa, 50 anni, agente di polizia di CATANIA, morto 12 giorni dopo l’inoculazione del vaccino anti covid. Le indagini sono state affidate ai carabinieri del Nas di CATANIA. All’agente era stata somministrata una dose proveniente dallo stesso lotto di cui l’Aifa ha deciso in via precauzionale di emettere un divieto di utilizzo su tutto il territorio nazionale. L’inchiesta è stata aperta su notizie di stampa.

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