Dai trasporti contribuisce fino al 22% di emissioni globali di gas. A Modena il modello di transizione

Tra le città più inquinate d’Europa, 4 sono italiane: Cremona, Pavia, Brescia e Vicenza, dove la qualità dell’aria che si respira è «molto scarsa». E nell’ambiente urbano i 2 settori che incidono maggiormente sul tasso di inquinamento sono la mobilità ed il riscaldamento domestico. In alcune città —tuttavia— anche l’inquinamento industriale e l’agricoltura hanno una notevole incidenza.

«Ma i veicoli elettrici possono contribuire enormemente alla transizione verso società più sostenibili: grazie —ad esempio— ai caricabatterie bidirezionali, questi veicoli elettrici possono oggi essere usati come unità di accumulo dell’energia per ampliare notevolmente le capacità di stoccaggio delle reti alimentate da fonti rinnovabili» sottolinea Moreno Scarchini, ceo di EnergRed (www.energred.com), E.S.Co. impegnata nel sostenere la transizione energetica delle pmi italiane, che ha promosso questo primo e-Mobility Day in scena  a Modena.

L’azienda scende oggi in prima linea realizzando una speciale due-giorni rivolto agli stakeholder con i quali l’azienda si relaziona. «Vogliamo fare scoprire a tutti le emozioni dell’elettrico, affinché tutti possano comprendere le potenzialità che la mobilità sostenibile è in grado di apportare alla nostra vita, rispettando l’ambiente» sottolinea Moreno Scarchini.

«Il settore dei trasporti contribuisce fino al 22% al totale delle emissioni globali di gas climalteranti. Ma se combinassimo la transizione verso le energie rinnovabili con un passaggio generale ai veicoli a basso consumo —quali biciclette e mezzi di trasporto elettrici— potremmo contribuire in maniera decisiva alla riduzione delle emissioni globali di CO2» mette in evidenza Giorgio Mottironi, responsabile marketing di EnergRed.

«Con i nuovi caricatori bidirezionali “CC” in modalità Vehicle-to-Grid (V2G) o Vehicle-to-Home (V2H) oggi l’energia può fluire in due direzioni, andando così a fungere da accumulatori di energia per l’intera rete, a differenza dei classici caricatori unidirezionali “EV” che permettono il flusso di energia soltanto in direzione del veicolo» puntualizza Scarchini.

«Quando si pensa alla costruzione di un futuro più sostenibile non si deve più pensare alla mobilità elettrica come un mero mezzo di trasporto ecologico, ma piuttosto al sistema energetico nel suo complesso: solo così sarà possibile riconoscere il ruolo chiave del trasporto elettrico, sia come un tipo di mobilità sostenibile accessibile a milioni di persone, sia —e soprattutto— come sistema in grado di regolare ed equilibrare le reti di distribuzione elettrica alimentate da fonti rinnovabili» conclude il ceo di EnergRed.

Ma ad inquinare, anche le nostre case: ogni 115 mila appartamenti italiani producono ogni anno un milione di tonnellate di emissioni e ben 15 milioni di italiani vivono ancora oggi in abitazioni dalle caratteristiche energetiche più arretrate, arrivando oltretutto a sprecare mediamente oltre migliaia di euro l’anno per la loro gestione energetica.

 

 

 

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