Da Renzo Rosso 5 milioni per microcredito all’Emilia terremotata

di GIORGIO CALABRESI

Renzo Rosso, fondatore di Diesel e presidente della holding OTB (Only The Brave), mette a disposizione 5 milioni di euro del suo patrimonio personale per avviare un progetto di microcredito a sostegno delle popolazioni emiliane colpite dal terremoto. Piccoli prestiti concessi a chi altrimenti sarebbe escluso dal sistema bancario tradizionale: per la prima volta in Italia, la solidarieta’ si concretizza nell’aiuto di un imprenditore ad altri imprenditori, in modi e forme che fanno leva proprio sullo spirito imprenditoriale e su una volonta’ di ricostruzione nella quale l’economia gioca un ruolo determinante.

Renzo Rosso ha affidato la gestione delle risorse a disposizione, e la realizzazione operativa del progetto, a Etimos Foundation onlus, una fondazione che opera da molti anni nel settore della microfinanza e ha acquisito una particolare competenza nei contesti post-emergenza, a partire dall’Abruzzo dove sta coordinando un progetto di microcredito che ha gia’ erogato finanziamenti per oltre 6 milioni di euro, con una particolare attenzione per la microimpresa, le start-up, i giovani e le donne. “Sono stato profondamente toccato dall’immediata volonta’ di rimettersi al lavoro dell’Emilia post-terremoto. Da imprenditore e sostenitore di progetti di imprenditoria sociale, ho scelto di aiutare le popolazioni colpite nel modo che conosco meglio: stimolando la co-responsabilita’ in maniera sostenibile. La modernita’ di questa operazione sta nell’essere un aiuto concreto di un imprenditore ad altri imprenditori, nonche’ a famiglie, non in un’ottica assistenziale ma attraverso uno strumento finanziario che valorizza la progettualita’ e le capacita’ delle persone”, ha commentato l’imprenditore veneto.

 In Emilia si utilizzera’ un modello d’intervento analogo a quello gia’ sperimentato in Abruzzo, dove l’importo inizialmente a disposizione e’ stato utilizzato per costituire un fondo di garanzia che permette l’erogazione di microcrediti a famiglie, microimprese, cooperative e imprese sociali, senza chiedere alcuna garanzia personale o patrimoniale. L’erogazione avviene attraverso le banche aderenti (che sono l’85% degli sportelli del territorio e utilizzano fondi propri), nell’ambito di un accordo ratificato dall’Abi che definisce tipologie di prodotto e relative condizioni, e impegna le banche stesse a garantire un effetto leva sugli importi finanziati in grado di innalzare il plafond disponibile fino a 50 milioni di euro. Come gia’ sperimentato, verra’ creato anche un gruppo di volontari in grado di gestire sia il servizio di primo ascolto, l’accoglienza delle domande di credito, e la fase di pre-istruttoria sociale, sia i servizi di accompagnamento e assistenza tecnica prima e dopo l’erogazione del credito, mettendo a disposizione competenze tecniche e conoscenza del territorio. Questo modello, che valorizza gli attori economici e sociali del territorio, consente di ridurre le spese di gestione complessive liberando ulteriori risorse a favore dei destinatari del progetto. Un motivo in piu’ per applicarlo a un contesto, come quello dell’Emilia, dove la rilevanza dei danni all’impresa e la volonta’ di ripartire sono apparsi da subito un elemento centrale del post-terremoto.

 Renzo Rosso, il patron della Diesel che ha stanziato 5 milioni del suo patrimonio personale per dare il via a iniziative di microcredito nell’Emilia Romagna terremotata, mostra “meglio di ogni discorso che cosa significa per i veneti il valore della solidarieta’”. A ringraziare con queste parole l’imprenditore e’ il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. “Un gesto quello di Rosso che non si dimentichera’ facilmente e che mi auguro possa essere d’esempio anche per altri. Oltre alla generosita’ – conclude Zaia – c’e’ anche l’intelligenza della scelta: mettere nelle mani della popolazione emiliana uno strumento agile, facilmente utilizzabile da moltissimi imprenditori e cittadini, capace di sostenere la ripresa di quella terra martoriata anche oltre gli effetti che avrebbe avuto un semplice contributo in denaro”.

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