DA JESOLO L’IDEA DI UNA “TAVOLA ROTONDA” DE L’INDIPENDENZA

di GIANLUCA MARCHI

La Convention dei movimenti e delle associazioni indipendentiste svoltosi a Jesolo sabato e domenica e organizzato dal nostro giornale ha avuto un esito oltremodo positivo, consentendo a circa una trentina di formazioni provenienti da Veneto, Lombardia, Friuli, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Marche e Campania  di conoscersi e confrontarsi, senza toni polemici, su linee e strategie che possano condurre al risultato auspicato da tutti i partecipanti, l’indipendenza delle rispettive comunità.

Nella giornata conclusiva chi scrive ha elaborato una bozza di documento conclusivo che ora è al vaglio di tutti i movimenti partecipanti, che presenteranno le rispettive osservazioni allo scopo di predisporre un documento definitivo sottoscritto dal numero più vasto possibile di movimenti.

Questo il testo della bozza ora all’esame delle singole organizzazioni:

I movimenti firmatari sono accomunati dalla volonta’ di perseguire e raggiungere l’indipendenza delle comunita’ e dei territori in cui operano con tutti gli strumenti non violenti messi a disposizione dal diritto e soprattutto sensibilizzando la propria gente che questo e’ l’unico modo per salvarsi dalla catastrofe sempre piu’ evidente dello stato italiano.

Al fine di perseguire tale risultato in tempi non biblici i movimenti firmatari si impegnano a creare entro trenta giorni la “tavola rotonda de L’Indipendenza” dove i propri rappresentanti, appositamente delegati, possano riunirsi sistematicamente per consultarsi, scambiarsi informazioni ed esperienze, concordare azioni comuni e strategie che possano favorire il raggiungimento dell’obiettivo fondamentale, ognuno preservando totale autonomia sul proprio territorio.

La “tavola rotonda de L’Indipendenza” indichera’ un “portavoce” allo scopo di parlare a nome della stessa e limitatamente alle decisioni che la stessa assumera’ e per favorire la diffusione, verso l’opinione pubblica piu’ vasta possibile, degli intendimenti e delle battaglie comuni. tale portavoce dovra’ essere a rotazione con incarico non superiore a un anno.

La “tavola rotonda de L’Indipendenza” si ripropone la redazione di una bozza di costituzione confederale che consenta a ciascun soggetto di sciogliere qualsiasi contratto nel momento in cui i propri cittadini decidano liberamente di non piu’ condividerne le condizioni, bozza da sottoporre alla valutazione di una successiva adunanza dei movimenti firmatari. inoltre si propone di mettere a punto un vademecum di disobbedienza e resistenza fiscale da diffondere e sostenere in tutte le rispettive comunita’.

I movimenti firmatari favoriscono la creazione sul territorio dei “comitati de l’Indipendenza” (o club de L’Indipendenza” allo scopo di ottenere dalle amministrazioni comunali, provinciali e regionali di riferimento l’indizione di referendum per l’indipendenza o l’adozione di delibere di iniziativa popolare con l’obiettivo di imporre ai livelli superiori l’indizione di tali referendum. i comitati dovranno inoltre favorire il coinvolgimento delle singole comunita’ di riferimento in tutte le scelte importanti che li riguardano attraverso la promozione dello strumento fondamentale del voto.

I “comitati de L’Indipendenza” avranno anche lo scopo, nelle realta’ di riferimento, di riunire gruppi di imprenditori al fine di individuare opportunita’ e strategie che consentano alle nostre imprese di uscire dalla crisi che le attanaglia e di tornare a essere il motore di benessere e di affermazione delle nostre comunita’ che sono sempre state. in questa specifica funzione si potranno rapportare con il quotidiano “L’Indipendenza” che si impegna a favorire tali scambi e l’individuazione di tali percorsi.

La tavola rotonda e i comitati de L’Indipendenza si impegnano a favorire, in tutti i modi possibili, la diffusione e il consolidamento del quotidiano online L’Indipendenza come strumento base per veicolare  e diffondere idee, programmi, iniziative legati alle rispettive attivita’.

 

 

 

 

 

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25 Comments

  1. Non abbiamo bisogno di “capiscuola” o meglio di depositari di verità.Abbiamo bisogno di LIBERTA’ e a Jesolo è stata richiesta come necessità primaria.Senza libertà non si può fare nulla,siamo sotto il pesantissimo giogo di un sistema feudale che vuole sopravvivere a tutti i costi,anche a costo di suicidarsi. Il fenomeno più diffuso è il parassitismo,in costante e progressivo aumento,confederarsi per autonomamente identificare ed eliminare i parassiti,ritengo sia la prima cosa da fare.Automaticamente,avviato il metodo,tutto sarà consequenziale.Quindi poche chiacchiere si prosegua sul percorso avviato a Jesolo,senza inutili masturbazioni ideologiche che dimostrerebbero soltanto l’inutilità della”riflessione”.Di”Professore” ne abbiamo avuto UNO e INSOSTITUIBILE,altri”Professori” ,suoi veri allievi, proseguono sulla strada da lui tracciata,tutto il resto è”FUFFA” !!

  2. Credo che l’incontro sia stato utile e comunque molto interessante , tutti gli interventi sono stati a mio avviso veramente ottimi. il senso di disagio è comune , la voglia di lottare contro questo sistema dittattoriale è un legame che gia ci unisce. l’unica cosa che comunque non è stata ben chiara ed è forse la più importante è quella di capire il percorso da fare..questo resta il quesito fondamentale. Credo che il percorso referendario sia molto spendibile a livello di consenso,(attenzione a non illudere le persone con false speranze) ma in realtà per tanti e ovvi motivi un pò difficile da attuarsi. Trovo invece interessante la proposta di Palmerini, quello di far causa allo stato occupante rivolgendosi direttamente alla corte costituzionale . da quello che ho capito ci sono tutti i presuposti per agire in quel senso con la certezza di ottenere ottimi risultati , il problema è la raccolta fondi ..1 milione di euro ..che servono per sostenere le spese processuali. Su questo punto ho voluto fare un sondaggio tra qualche amico , dopo avergli spiegato la proposta che ha come finalità la piena libertà dei nostri territori , ho avuto la soddisfazione di vedere più di qualche persona già seriamente disposta ad investire sul progetto …pertanto se questa è veramente una strada che ha delle serie prospettive, sono sicuro che non sarà poi così difficile trovare i fondi necessari . A disposizione W VENETO LIBERO lucio

  3. Io eliminerei dall bozza la parte qui indicata:

    Ciao, Andrea
    http://venetkens.blogspot.com/

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    – La “tavola rotonda de L’Indipendenza” si ripropone la redazione di una bozza di costituzione confederale che consenta a ciascun soggetto di sciogliere qualsiasi contratto nel momento in cui i propri cittadini decidano liberamente di non piu’ condividerne le condizioni, bozza da sottoporre alla valutazione di una successiva adunanza dei movimenti firmatari.

  4. Fra gli aderenti c’è il Fronte “Indipendentista” Lombardia e il Circolo Triveneto Christus Rex. Noto che pubblicate comunicati della Comunità Antagonista “Padana”. I prossimi saranno quelli del Veneto Fronte Skinhead?

    • E’ così grave – secondo lei – che un giornale non faccia preclusioni a prescindere e che il lettore si possa fare un’idea su chi parla o meno di indipendenza? La rubrica è VOCI DAL TERRITORIO (comunicazioni che ci giungono in redazione), non un editoriale, ergo non rappresenta la linea editoriale del quotidiano. E chi le sta rispondendo, come lei sa, non è certo sospettabile di frequentazioni sospette.

    • il prossimo sono io, sig.ra Dora. Uno che rappresenta almeno tre generazioni di Veneti che si sono rotti la schiena per creare insieme ad altri il mitico nord-est che paga da sempre e sta pagando per altri. O con noi o contro di noi. Tempo da perdere con scienziate come Lei non ne abbiamo piu’.

      • Lascia perdere, fratello Veneto. Questo è solo un troll, come secondo me ce ne sono altri, che è venuto ad infestare questo sito. E’ purtroppo il prezzo da pagare quando si comincia ad acquisire una certa notorietà. Che vadano serenamente a discutere di ideologie travolte dalla storia e di partiti morti e sepolti da tempo sui loro giornali democratici, tipo Il Giornale, Il Fatto Quotidiano o Repubblica…ma forse mi sbaglio, Repubblica è così democratica che le discussioni le ha disabilitate da tempo.
        Lombardia Libera

  5. Osservo con favore che fin dall’inizio si è posto l problema del rapporto politica-tecnica, che debbono andare a braccetto fra loro. Tutti i grandi pensatori autonomisti e federalisti hanno posto a base del loro pensiero tale rapporto, che deve avere più interazioni possibili: è l’intensità del rapporto fra i suoi due poli quel che garantisce un’effettiva crescita. E’ certamente fatocoso, lo so, ma è il metodo che garantisce programmi e cultura generalizzata nel senso auspicato.

  6. Auguro all’Indipendensa ed ai suoi organizzatori, un doveroso ringraziamento per l’iniziativa intrapresa, per la prima volta le realtà indipendentiste hanno avuto la possibilità di un confronto democratico, ben seguito, capito e vitale, totalmente assente in esperienze politiche vissute da formazioni che affermano, a parole, a concorrere nella medesima missione. Auguro al giornale on-line un successo anche di ordine economico, chissà il nostro direttore e lo staff possono ambire a quelle prebende economiche, piu’ significative, di autorevoli colleghi della stampa ben piu’ blasonata. Non si faccia pero’ lo sbaglio di rappresentare quelle identità poliedriche, emerse anche ieri nel congresso, la componente libertaria, per me non può essere prevalente o egemone rispetto a quella storico-romantica, passionale identitaria e movimentista. Il giornale e’ uno strumento di comunicazione essenziale, non abusi del ruolo, resti aperto alle opinioni piu svariate, comprese le critiche, sono il sale della democrazia, che alimenta la crescita nel rispetto reciproco, delle proprie convinzioni. Vorrei pure sottolineare che non esiste il primato della dottrina e della accademia spocchiosa, purtroppo espressa dal professor Bassetti, ricordo che gli accademici soccorrono le azioni politiche dopo le loro affermazione, buon segno, se qualche accademico si avvicina ai movimenti indipendentisti, chissà cosa succederà dopo. Il primato dell’analisi ai pensatori accademici non esiste, il rispetto delle convinzioni espressive di persone popolane come il sottoscritto si. Avrò modo di seguito con documento ufficiale, di trasmettere una valutazione del documento sottoposto a valutazione, prima che ad una adesione, sperando anche nella sua emendabilita.

    • Pur essendo LIBERTARIO convinto, sono d’accordo con Roscia, bisogna essere inclusivi di tutti gli orientamenti socio-politici per creare una massa critica che non si tratta di voti, ma di persone convinte sulla scelta indipendentista dallo Stato italiano occupante.

    • Spett.Le Roscia. frequento appuntameni indipendentisti da anni.. Ho militato per anni nella Lega Nord, uscendone nel 1998 (uscendone..non espulso…). Ne ho piene le balle dei leghisti della settima od ottava ora, o di chi ha incassato e si presenta come la verginella di turno.. Dei suoi auguri ne faccio volentieri a meno. Delle sue analisi anche. Il tempo passa e le cose cambiano. Jesolo a mio avviso, piaccia o no e’ una svolta, mai tanti movimenti si sono riuniti, mai ho visto gente che pur nella diversita’ delle proposte si e’ rispettata.. Oggi non c’e’ piu’ tempo. Azioni legali veloci e azioni di disobbebienza civile veloci. Il tempo per cazzeggiare e’ finito.

      • brao Sandro, l’è issè che sa fa. degli intellettuali c’è bisogno per elaborare, con la necessaria cultura, proposte costitutive e percorsi culturali…. peccato che all’atto pratico si perdono in mille pippe mentali. BISOGNA AGIRE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! O lo stato italiota, con tutti i suoi riti del cazzo che arrivano sempre in quel posto, lo soffochiamo adesso con azioni mirate di resistenza fiscale da far conoscere, da diffondere con ogni mezzo, oppure tra poco, dopo aver rapinato i nostri comuni (e solo i nostri) passeranno a rapinarci direttamente i conti correnti. questa banda di mentecatti bancari cosa credete che stia facendo? tutti gli obblighi che hanno messo per NON farti muovere il TUO denaro hanno il solo scopo finale di rapinarti anche quello. ocio gente ocio che siamo vicini. RESISTENZA FISCALE AD OLTRANZA e questa manica di banditi bancari in connivenza con il napoletano comunista, moriranno di asfissia monetaria. per il debito, quando sarà il momento, potremo ragionarla mettendo sotto la voce avere tutta la barcata di miliardi di tasse che ogni anno versiamo. L’indipendenza è l’unica via. E me la ore per me, mia per me neot.

      • Accolgo la sua astiosa critica, anche se mi sembra dettata dal suo personale risentimento, non giustificato dalla mia biografia e appartenenza passata alla Lega Nord. Le preciso che non sono alla ricerca di una nuova verginità, mi basta quella persa, non potrei assumere nessun ruolo di rappresentanza ne’ in movimenti e istituzioni per una questione di decorrenza anagrafica. Se poi qualcuno pensa, come mi sembra di capire valga per lei, di intravedere, nel confronto fra indipendenti a Jesolo, la nascita della Lega 2 la riscossa, buon viaggio, se poi non le piacciono le mie osservazioni o idee, se ne faccia una ragione, la bocca non me la chiude neppure lei.

        • mi spiace per lei. Non sapevo che faceva parte della Lega Nord. Non e’ cosi’ famoso… se ne faccia una ragione. Io non voglio tappare la bocca a nessuno.

          In effetti sono pieno di astio con chi ha tradito il Popolo Veneto e faro’ quanto e’ in mio potere affinche’ nessuno di questa gente rientri dalla finestra. Essere astiosi verso chi ha preso per il culo per venti cinque anni non mi sempbra un peccato……

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