Quelli delle banche, una cupola di avidi stampatori di moneta

di MICHELE SPALLINO

I padroni del sistema monetario internazionale (alias i padroni del vapore, “la Cupola”), coloro che emettono moneta, fanno prestiti, spingono gli altri ad indebitarsi e quindi gestiscono il potere (finanziario e dunque politico), hanno dato mandato alla loro filiale più importante (quella USA), di stampare 40 miliardi di nuovi dollari ogni mese, senza limiti temporali né quantitativi, al contempo prolungando l’attesa di tassi azzerati al 2015.

Questi soldi saranno dati alle banche in cambio dei loro prestiti ipotecari (andati a male e non), le quali così potranno perpetuamente contare su una fonte di profitti “politici”, secondo il modello già sperimentato (anche presso la filiale europea). Ne conseguirà un aumento del valore nominale dei pezzi di carta azionari e non, nonché delle materie prime, e dunque un impoverimento in termini reali dei redditi da lavoro. Proseguirà quindi il trasferimento di risorse dall’economia reale alla bancocrazia. Pertanto la disoccupazione aumenterà, o quanto meno non migliorerà, in un economia globale così condannata alla stagnazione perpetua. Ed infatti la Cupola, con una novità assoluta, ha diabolicamente deciso di annunciare che la stampa di moneta internazionale (il dollaro)- nell’ordine del mezzo trilione annuo- proseguirà finché non vi saranno miglioramenti “sostanziali” e non occasionali dell’occupazione USA.

Ben sapendo che ciò non avverrà mai, proprio a causa di questa manovra monetaria, si è in pratica “assicurata la stampa di moneta permanente”. Altro che QE3, ci hanno servito la QEI (stampa infinita), cioè –ripeto – una fonte di profitti senza rischi per le banche, a danno dell’economia. Naturalmente un loro impiegato (Ben shalom Bernanke) è stato mandato a propagandare la teoria secondo cui  solo stampando moneta si può creare occupazione. Teoria facilmente vendibile alle masse ignoranti che così possono addirittura festeggiare come “salvifico” un furto permanente ai loro danni. Tanto a queste masse, con il lavaggio del cervello operato dai  mass media e dai  “professori”, quando si accorgeranno che la stampa di moneta non produce posti di lavoro, si potrà sempre dire che il motivo è la “non sufficiente” quantità di nuova moneta stampata, ed ottenerne l’entusiastico consenso per aumenti successivi. Esattamente come succede oggi, dopo oltre 3 trilioni di nuova moneta stampata negli ultimi 5 anni,  che ha prodotto disoccupazione in aumento.

Nel frattempo loro comandano e guadagnano, senza alcun rischio, perché di fronte agli inevitabili scoppi di bolle cammin facendo, imporranno (tramite i governi iper indebitati e dunque da loro dipendenti) per legge di trasferirne le perdite sui contribuenti.  Allelluja!

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